<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838</id><updated>2011-04-21T19:30:13.858-07:00</updated><title type='text'>Cent'anni di veleno di Alessandro Hellmann</title><subtitle type='html'>Cent'anni di veleno di Alessandro Hellmann</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>31</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-8903510660299796545</id><published>2008-06-13T07:26:00.000-07:00</published><updated>2008-06-13T07:31:34.743-07:00</updated><title type='text'>messaggio inviato da Alessandro Helmann</title><content type='html'>Allego il messaggio inviato da Alessandro Helmann per la serata di ieri&lt;br /&gt;sui lavoratori dell'Acna,splendidamente riu-&lt;br /&gt;scita a Cengio,letto all'inizio della presenta-&lt;br /&gt;zione del Laboratorio&lt;br /&gt;conto sulla massima pubblicazione&lt;br /&gt;saluti prof.Franco Xibilia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;La prima volta che partii da Roma per venire in Valbormida, nell'estate del 2004, covavo già una vaga intenzione di raccontare la storia dell’Acna, pur non avendo ancora chiaro in mente in quale forma. Mi accompagnava soltanto un’irrazionale e urgente bisogno di vedere quei luoghi con i miei occhi. La vicenda della “fabbrica della morte” mi ossessionava ormai da diversi anni, e precisamente dal giorno in cui mi era capitato tra le mani un articolo di Aldo Grasso, che rendeva in maniera drammatica e struggente la dimensione umana della storia.&lt;br /&gt;Percorrere la statale che sale a Cengio dal versante piemontese è stato come attraversare in pochi minuti un secolo di rabbia, di grida, di chilometri, di presidi, di barricate, di fenolo, di lavoro da cani, di battaglie sindacali, di vita e di morte.&lt;br /&gt;Quella dell’Acna di Cengio è una storia di cento anni di inquinamento selvaggio, di collusione tra potere politico e industriale e di lacerazioni nel tessuto sociale di un intero territorio, in quanto due diritti inalienabili, il diritto al lavoro e il diritto alla salute, sono stati messi lucidamente l’uno contro l’altro, scatenando una guerra civile. Una guerra tra poveri, perchè sono i poveri a pagare sempre il prezzo di ogni guerra.&lt;br /&gt;Il caso Acna è a mio avviso l’immagine più drammatica di quell’entità ansiosa che si definisce impropriamente costo dello sviluppo, accettando l’assurdo presupposto che lo sviluppo debba necessariamente generare effetti collaterali indesiderati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta di raccontare questa vicenda basandomi innanzitutto sulle testimonianze dirette delle persone che l’hanno vissuta si è concretizzata in maniera del tutto naturale: semplicemente ascoltando le voci di chi dentro l’Acna aveva lavorato e di chi l’aveva combattuta con tutte le sue forze. Questa umanità dolente, questa dignità composta, questa ferita aperta, questo dolore non potevano essere testimoniati se non con parole di rabbia e di tenerezza, di terra e di fenolo: le parole di chi c’era; e purtroppo, in alcuni casi, quelle di chi non c’è più.&lt;br /&gt;Per questo ringrazio tutte le persone che mi hanno messo a disposizione il loro tempo, i loro ricordi e le loro parole, perchè senza di loro non sarei mai riuscito a portare a termine il mio lavoro. Non in questo modo.&lt;br /&gt;L’approccio “dal basso” risponde all’esigenza di restituire una tridimensionalità umana e antropologica alla nostra storia, sottraendola alla polvere delle accedemie e alle distorsioni interessate del potere, certamente più incline a ricordare l’Acna come tempio della chimica fine che non come “fabbrica del cancro”.&lt;br /&gt;Quello che voi state facendo oggi con questo archivio storico, raccogliendo le testimonianze orali (perchè è la gente che fa la storia, anche se poi spesso sono le autorità e le lobby a scriverla), risponde esattamente alla stessa logica e alla stessa urgenza di tramandare la memoria per renderla disponibile alle generazioni future. Per questo sono con voi. Perchè conoscere il passato può fornirci gli strumenti per decifrare il presente e gettare le basi per un futuro più consapevole e più giusto.&lt;br /&gt;Perchè un mondo migliore è possibile.&lt;br /&gt;Un mondo migliore è necessario.&lt;br /&gt;Grazie di cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Hellmann (Roma, 5 giugno 2008)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-8903510660299796545?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/8903510660299796545/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=8903510660299796545' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/8903510660299796545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/8903510660299796545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2008/06/messaggio-inviato-da-alessandro-helmann.html' title='messaggio inviato da Alessandro Helmann'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-359770376009854118</id><published>2008-05-09T09:55:00.000-07:00</published><updated>2008-05-15T10:20:45.547-07:00</updated><title type='text'>"il fiume rubato" a maggio 2008</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;10 maggio PADOVA Spazio Inutile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;14 maggio MACERATA Teatro Rebis - 13 maggio presentazione libro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;17 maggio GENOVA Rassegna collasso energetico a cura di Teatro Cargo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;18 maggio Monastero Bormida (AL) Teatro Comunale &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;23 e 24 maggio ROMA Teatro Piccolo Re di Roma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-359770376009854118?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/359770376009854118/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=359770376009854118' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/359770376009854118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/359770376009854118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2008/05/il-fiume-rubato-maggio-2008.html' title='&quot;il fiume rubato&quot; a maggio 2008'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-6134896985698734673</id><published>2008-01-18T07:23:00.000-08:00</published><updated>2008-01-23T08:52:16.823-08:00</updated><title type='text'>spettacolo a cuneo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=6635&amp;amp;typenews=primapagina"&gt;http://www.cuneocronaca.it:80/news.asp?id=6635&amp;amp;typenews=primapagina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fiume rubato" porta in scena con un monologo al Monviso di Cuneo la tragedia ambientale e umana della Valle Bormida e dell'Acna di Cengio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STORIA INCREDIBILE E TRAVAGLIATA RACCONTATA DA ANDREA PIERDICCA. RICORDO DI NUTO REVELLI CHE S'IMPEGNO' DALLA PARTE DEI PIEMONTESI&lt;br /&gt;Mercoledì 23 gennaio, ore 21, al "Monviso", via XX Settembre 14, si rappresenta  “Il fiume rubato”, uno spettacolo per raccontare l’incredibile e travagliata storia della Val Bormida e dell'Acna di Cengio. Una serata per riflettere su una tragedia ambientale.&lt;br /&gt;Ingresso gratuito. Lo spettacolo è tratto da &lt;a title="http://www.narramondo.it/acna2.html" href="http://www.narramondo.it/acna2.html" target="acna"&gt;"Cent'anni di veleno"&lt;/a&gt; di &lt;a title="http://www.alessandrohellmann.com/" href="http://www.alessandrohellmann.com/" target="new"&gt;Alessandro Hellmann&lt;/a&gt;, con Andrea Pierdicca (nella foto), regia di Nicola Pannelli, luci Federico Canibus, musiche di Yo Yo Mundi e Alessandro Hellmann. Cuneo, anticipando per questa occasione Alba,  si prende il ruolo di capoluogo anche morale della Langa e dell' alta  valle Bormida piemontese. E’ anche la città di Nuto Revelli, che in due occasioni importanti  ha partecipato alle vicende della valle Bormida dalla parte dei valligiani piemontesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per lo spettacolo, che si svolge nella forma di monologo, sarà  inevitabile il confronto con il monologo dedicato da Marco Paolini alla tragedia del Vajont: due vicende che hanno in comune il mancato rispetto del Potere per i diritti e la vita  delle persone nel nome di altri interessi, nel fatto di essere ambedue valli colpite da quanto avveniva a monte e in particolare dall’ acqua, per le quali è difficile sapere quale ha prodotto più morti, che si differenziano nell’ accadimento della tragedia in pochi minuti per il Vajont  e nello stillicidio di decenni per l’ ACNA e la valle Bormida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La stesura del libro ha richiesto all' autore più di un anno di lavoro con frequenti sopralluoghi in campo, dove ha avuto colloqui con la maggior parte dei protagonisti viventi, sia della piemontese, sia della parte ligure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parallelamente, anche l' attore e il regista dello spettacolo sono venuti in campo e hanno avuto incontri con alcuni dei protagonisti della vicenda. Esistono quindi valide garanzie anche per la credibilità storica e di cronaca del libro e dello spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilvo Barbiero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pmnet.it/scripts/PMNet.dll?Operation=SchedaArticolo11&amp;amp;CodiceS1Cat=1&amp;amp;CodiceS4Cat=1&amp;amp;CodiceCategoria=3&amp;amp;CodiceArticolo=2526"&gt;http://www.pmnet.it/scripts/PMNet.dll?Operation=SchedaArticolo11&amp;amp;CodiceS1Cat=1&amp;amp;CodiceS4Cat=1&amp;amp;CodiceCategoria=3&amp;amp;CodiceArticolo=2526&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PMnet - periodico multimediale indipendente.Registrazione Tribunale di Mondovì, autorizzazione n. 1/2001 del 05/06/2001.Società editrice PMNet S.r.l. Direttore responsabile Paolo Somà.Copyright 2001 PMNet S.r.l. tutti i diritti riservati.Per contattare la PMNet S.r.l. inviare una mail a info@pmnet.it&lt;br /&gt;Cuneo: un racconto-spettacolo sulla Val BormidaCultura - Venerdì 18 Gennaio 2008&lt;br /&gt;Si terrà mercoledì 23 gennaio prossimo, alle ore 21, a Cuneo, presso il rinnovato Cinema Monviso, il racconto-spettacolo Il fiume rubato ideato dell'associazione Narramondo in collaborazione con il Comune di Cortemilia per raccontare l'incredibile e travagliata storia della Val Bormida. L'iniziativa è promossa dal Comune di Cuneo, nell'ambito delle attività di promozione del Parco fluviale Gesso e Stura, e dall'associazione Pro natura Cuneo.Il testo del monologo, tratto da Cent'anni di Veleno di Alessandro Hellmann, ripercorre le vicende della fabbrica ACNA di Cengio che da ricchezza del territorio e della sua gente si trasforma in nemico del territorio e dei suoi abitanti. Così la fabbrica nata per produrre dinamite man mano si trasforma e modifica fino a diventare colorificio, adattandosi ai transitori interessi dei padroni del momento che ne usano per l'immediato profitto, senza alcuna voglia o capacità di intercettare e affrontare i problemi che nascono e gli interessi che confliggono. Una cecità ed una sordità che però ha alimentato e irrobustito suo malgrado la resistenza della popolazione sempre più stanca di respirare, mangiare e bere veleno.In scena la voce di Andrea Pierdicca racconterà e scoprirà questa storia assassina lunga un secolo accompagnata dalle musiche degli Yo Yo Mundi e dello stesso autore Alessandro Hellmann. L'associazione Narramondo, nata nel luglio del 2001 a Genova, ha già seguito diversi percorsi di ricerca con il fine di portare in scena le ferite del tempo presente investigando il senso tragico del mondo contemporaneo, attraverso storie di dolore e di lotta.Il racconto si svolgerà presso il Cinema Monviso, in Via XX settembre 14, alle ore 21. L'ingresso è gratuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=43268&amp;amp;cat_code=36"&gt;http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=43268&amp;amp;cat_code=36&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuneo: a Teatro la storia dell'ACNA e della valle Bormida&lt;br /&gt;La storia centenaria della valle Bormida, dell’inquinamento provocato dalla stabilimento chimico Acna di Cengio ritorna periodicamente nelle cronache locali nella discussione delle modalità e dei tempi della bonifica, ma ha costituito anche uno spunto per libri ed opere teatrali. La più importante ‘guerra ecologica’ italiana, i cui prodromi risalgono addirittura agli anni ’20 con le prime proteste contadine contro le sostanze chimiche che rendevano incoltivabili le terre ed immangiabili i loro frutti, si svolse in modo particolarmente acceso negli ultimi 3 lustri del XX secolo, andando ad occupare con frequenza le prime pagine dei giornali. La travagliata storia di questo angolo di territorio cuneese, al confine con la Liguria, è il soggetto de ‘Il Fiume Rubato’, lo spettacolo ispirato dal romanzo ‘Cent’anni di Veleno’ dello scrittore genovese Alessandro Hellmann che sarà proposto mercoledì 23 gennaio alle 21 a Cuneo presso il rinnovato Cinema Monviso. La rappresentazione teatrale, che ripercorre la vicenda dello stabilimento chimico di Cengio, nato come dinamitificio alla fine dell’’800, e chiuso nel 1999, e le lotte condotte dagli abitanti è stata messa a punto dall’associazione Narramondo in collaborazione con il Comune di Cortemilia. “Narramondo è un’associazione di attori professionisti, nata a Genova nel luglio del 2001, che hanno deciso di portare in scena le ferite del tempo presente investigando il senso tragico del mondo contemporaneo, attraverso storie di dolore e di lotta – spiega il direttore artistico Nicola Pannelli -. Ecco perché l’incontro con la storia del fiume rubato, del Bormida, della gente che sta lì, che ci ha vissuto e che ci vive. E’ una storia assassina e non si può non rimanere commossi dalla tenacia, dalla tenuta, dalla costanza, dalla bellezza dei resistenti di quella valle. Questa storia è la loro”. In scena la voce di Andrea Pierdicca racconterà e scoprirà questa storia assassina lunga un secolo accompagnata dalle musiche degli Yo Yo Mundi e dello stesso autore Alessandro Hellmann. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cuneo, nell’ambito delle attività di promozione del Parco fluviale Gesso e Stura, e dall’associazione Pro natura Cuneo.&lt;br /&gt;P. L.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-6134896985698734673?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/6134896985698734673/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=6134896985698734673' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/6134896985698734673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/6134896985698734673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2008/01/spettacolo-cuneo.html' title='spettacolo a cuneo'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-5595438557610424165</id><published>2007-12-06T10:16:00.000-08:00</published><updated>2007-12-06T10:17:12.762-08:00</updated><title type='text'>a cuneo!!!!</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;INVITO&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;CUNEO&lt;br /&gt;Mercoledì 23 gennaio, ore 21,00&lt;br /&gt;Cinema Monviso&lt;br /&gt;Il fiume rubato&lt;br /&gt;Uno spettacolo per raccontare l’incredibile e travagliata storia della Val Bormida e della fabbrica ACNA di Cengio.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ingresso gratuito&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;tratto da &lt;a href="http://www.narramondo.it/acna2.html" target="acna"&gt;"Cent'anni di veleno"&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.alessandrohellmann.com/" target="new"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.alessandrohellmann.com/" target="new"&gt;Alessandro Hellmann&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;con Andrea Pierdicca&lt;br /&gt;Regia di Nicola Pannelli&lt;br /&gt;Luci Federico Canibus&lt;br /&gt;Musiche di Yo Yo Mundi e Alessandro Hellmann&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incredibile e travagliata storia della Val Bormida e dell’ACNA di Cengio: la nascita della fabbrica, le lotte degli abitanti della Valle contro l’inquinamento, il rapporto con il versante ligure, la sua inevitabile unione con la storia dell’industria chimica nazionale, la sua chiusura. Tra ricordi d’infanzia e situazioni in bilico tra il drammatico e il grottesco, si snocciola una storia epica e struggente di battaglie, di mobilitazioni, di conflitti tra il mondo contadino e il mondo dell'industria, di convenienze politiche e di interessi del capitalismo, di zone frazionate in maniera illogica, di collusione tra poteri più o meno occulti. Per capire e riscoprire la capacità di indignarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promo video dello spettacolo su Youtube:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=aIUuL4DSs4s" target="new"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=aIUuL4DSs4s&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vedere anche:&lt;br /&gt;http://acvalbormidaviva.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://www.alessandrohellmann.com/&lt;br /&gt;http://www.narramondo.it/acna.html&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-5595438557610424165?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/5595438557610424165/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=5595438557610424165' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/5595438557610424165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/5595438557610424165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/12/cuneo.html' title='a cuneo!!!!'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-7051268199432033807</id><published>2007-12-01T06:43:00.000-08:00</published><updated>2007-12-15T06:44:19.840-08:00</updated><title type='text'>le prossime date del fiume rubato</title><content type='html'>GENNAIO 2008 ore 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 gennaio Bistagno (AL) Teatro Soms &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 gennaio Teatro Erios Via Quintino Sella 57 Vigliano B.se (BI) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 gennaio CUNEO cine teatro Monviso Via xx settembre 14 cuneo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25 26 gennaio TORINO  - sala espace via mantova 38 Torino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-7051268199432033807?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/7051268199432033807/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=7051268199432033807' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/7051268199432033807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/7051268199432033807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/12/le-prossime-date-del-fiume-rubato.html' title='le prossime date del fiume rubato'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-2008232356538175544</id><published>2007-11-15T06:50:00.000-08:00</published><updated>2007-12-15T06:51:13.936-08:00</updated><title type='text'>recensione dramma.it</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.dramma.it/articoli/articolo571.htm"&gt;www.dramma.it/articoli/articolo571.htm&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Compagnia "Narramondo" ripropone anche quest´anno nel comune di Rocca Grimalda, nell´alessandrino, il fortunato e interessante festival "Rassegna Teatro Epico" con programmazioni previste dall´8 luglio al 5 agosto, tutte all´aperto nella Piazza 8 Agosto.(....) Domenica 22 è stata invece la volta, come detto, de "IL FIUME RUBATO" di Alessandro Helmann e dal suo "Cent´anni di Veleno" che affronta e ripropone la vicenda, ben tristemente nota, dell´ACNA di Cengio e delle conseguenti, queste assai stimolanti e progressive, lotte della degli abitanti della Val Bormida per la salute e la sopravvivenza. Anche questa regia è di Nicola Pannelli, mentre le luci sono curate da Salvatore Magro e le musiche dello stesso Helmann e del gruppo Yo Yo Mundi. Andrea Pierdicca è in scena, solo. Monologo, dunque, organizzato secondo le modalità classiche del teatro di narrazione cui si ispira primigeniamente Narramondo, il testo ripercorre le vicende di una fabbrica che da ricchezza del territorio e della sua gente si trasforma, inevitabilmente nella logica del semplice profitto, in nemico, in un vero e proprio cancro del territorio e dei suoi abitanti. Così la fabbrica nata per produrre dinamite man mano si trasforma e modifica fino a diventare colorificio, adattandosi ai transitori interessi dei padroni del momento che ne usano per l´immediato profitto, senza alcuna voglia o capacità di intercettare e affrontare i problemi che nascono e gli interessi che confliggono. Una cecità ed una sordità che però ha alimentato e irrobustito suo malgrado la resistenza della popolazione sempre più stanca di respirare, mangiare e bere veleno. Una resistenza tra l´altro che ha arricchito solidarietà e che si è allargata man mano a tutti i comuni della Val Bormida dalla Liguria al Piemonte. La lotta è dunque cresciuta testardamente e, come raramente accade, ha saputo infine coniugare le esigenze di chi all´Acna lavorava traendone sostentamento e di chi viveva ai suoi margini e ai suoi confini, peraltro sempre più lontani. Ed una lotta che alla fine ha avuto successo e che festeggia la fabbrica chiusa, i lavoratori ricollocati e la valle in via di guarigione. Teatro di narrazione dunque, e del migliore, che coniuga la contemporaneità con la memoria anche precoce in tempi di facili oblii, ma cui la forza del testo e la presenza scenica e recitativa di Pierdicca conferisce prospettiva e profondità drammaturgica articolando il discorso in una sorta di dialogo dialettico allargato tra scena e pubblico. Tra l´altro la vicenda si è, come noto, sviluppata in territori prossimi a chi scrive e a gran parte di chi ha assistito alla piéce. Un lavoro interessante, per sintassi scenica e anche per la prova interpretativa del suo protagonista di DOLORES PESCE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-2008232356538175544?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/2008232356538175544/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=2008232356538175544' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/2008232356538175544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/2008232356538175544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/11/recensione-drammait.html' title='recensione dramma.it'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-1827667011939331313</id><published>2007-07-25T08:39:00.000-07:00</published><updated>2007-07-25T08:40:49.435-07:00</updated><title type='text'>spettacoli a cortemilia e grosseto</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;narramondo è lietà di segnalarvi le prossime repliche de Il Fiume Rubato tratto da Cent´anni di Veleno di Alessandro Hellmann con Andrea Pierdicca Musiche di Alessandro Hellmann e Yo Yo MundiLuci Salvatore MagroOrganizzazione Lisa RaffaghelloRegia Nicola Pannelli&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;prodotto con il sostegno del Comune di Cortemilia&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;28 luglio 2007 a FESTAMBIENTE SUD (&lt;a href="http://www.festambientesud.it/"&gt;www.festambientesud.it&lt;/a&gt;) all'interno del TEATRO CIVILE FESTIVAL presso il Chiostro delle Clarisse di Monte Sant´Angelo (FG) &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;16 Agosto 2007 a CORTEMILIA (CN) Piazza Fenoglio&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;17 Agosto 2007 a FESTAMBIENTE 2007 Enaoli a Rispescia (GR). &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Il Fiume Rubato: il racconto tratto da Cent´anni di Veleno di Alessandro Hellmann con Andrea Pierdicca info su &lt;a href="http://www.narramondo.it/"&gt;www.narramondo.it&lt;/a&gt;Lisa Raffaghello333 6132594"Hai mai visto Bormida? Ha l'acqua color del sangue raggrumato, perché porta via i rifiuti delle fabbriche di Cengio e sulle sue rive non cresce più un filo d'erba. Un'acqua più porca e avvelenata, che ti mette freddo nel midollo, specie a vederla di notte sotto la luna."Beppe Fenoglio - Un giorno di fuoco&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-1827667011939331313?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/1827667011939331313/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=1827667011939331313' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/1827667011939331313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/1827667011939331313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/07/spettacoli-cortemilia-e-grosseto.html' title='spettacoli a cortemilia e grosseto'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-2889938132336271535</id><published>2007-07-19T08:12:00.000-07:00</published><updated>2007-07-19T08:13:36.232-07:00</updated><title type='text'>spettacolo rocca grimalda e Monte sant' angelo niente ancora in valle bormida, la fondazione crc non ha finanziato</title><content type='html'>narramondo è lietà di segnalarvi le prossime repliche de Il Fiume Rubato tratto da Cent´anni di Veleno di Alessandro Hellmann con Andrea Pierdicca Musiche di Alessandro Hellmann e Yo Yo MundiLuci Salvatore MagroOrganizzazione Lisa RaffaghelloRegia Nicola PannelliDomenica 22 luglio 2007 ROCCA GRIMALDA - Rassegna teatro Epico II edizione ore 21,30 p.zza 2 agosto 1980 INGRESSO LIBERO con il sostegno della Compagnia di San Paolo, con il contributo dell´Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria 28 luglio 2007 a FESTAMBIENTE SUD all'interno del TEATRO CIVILE FESTIVAL presso il Chiostro delle Clarisse di Monte Sant´Angelo (FG) alle ore 24:00 (&lt;a href="http://www.festambientesud.it/"&gt;www.festambientesud.it&lt;/a&gt;)info su &lt;a href="http://www.narramondo.it/"&gt;www.narramondo.it&lt;/a&gt;Lisa Raffaghello&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-2889938132336271535?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/2889938132336271535/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=2889938132336271535' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/2889938132336271535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/2889938132336271535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/07/spettacolo-rocca-grimalda-e-monte-sant.html' title='spettacolo rocca grimalda e Monte sant&apos; angelo niente ancora in valle bormida, la fondazione crc non ha finanziato'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-959242993078334269</id><published>2007-07-03T09:16:00.000-07:00</published><updated>2007-07-03T09:17:45.327-07:00</updated><title type='text'>il 28 luglio il Fiume rubato sarà a Monte Sant'Angelo (FG) nell'ambito di Festambiente Sud</title><content type='html'>28 luglio il monologo sarà a Monte Sant'Angelo (FG) nell'ambito di Festambiente Sud&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-959242993078334269?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/959242993078334269/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=959242993078334269' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/959242993078334269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/959242993078334269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/07/il-28-luglio-il-fiume-rubato-sar-monte.html' title='il 28 luglio il Fiume rubato sarà a Monte Sant&apos;Angelo (FG) nell&apos;ambito di Festambiente Sud'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-754089785305697622</id><published>2007-07-03T09:10:00.000-07:00</published><updated>2007-07-03T09:14:43.246-07:00</updated><title type='text'>IL FIUME RUBATO a Rocca Grimalda,  Domenica 22 luglio 2007, ore 21,30</title><content type='html'>RASSEGNA TEATRO EPICO II edizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato Stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune di Rocca Grimalda è lieto di presentare la seconda edizione della Rassegna di Teatro Epico, quattro Testi Epici, che parlano di uomini e società, quattro spettacoli, in scena per quattro domeniche dall’8 luglio al 5 agosto, scelti quest’anno dal Direttore Artistico Carlo Orlando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’evento, nato lo scorso anno (insieme a Fausto Paravidino e all’organizzatrice Lisa Raffaghello) dalla volontà di unire un pubblico teatrale e non, ha ottenuto anche quest’anno il sostegno della Compagnia di San Paolo, che ha selezionato l’iniziativa nell’ambito dell’edizione 2007 del bando Arti sceniche in Compagnia, oltre al contributo dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non è tanto una rassegna di spettacoli quella che vorremmo proporre quest'estate” dice Carlo Orlando (autore attore regista è stato co-sceneggiatore e attore in Texas di Fausto Paravidino) “quanto più un viaggio, un lungo e speriamo piacevole cammino nel tempo, nella Storia.” E ricorda che “ il teatro altro non è che il tentativo di riunire una comunità attorno a delle storie. Intimamente, è questo il motivo che ci spinge a proporvi questi spettacoli. Riunirci, insieme a voi, intorno a questo falò fatto di miti antichi, avventure, e resistenze, per riscoprire la nostra necessità di fare e andare a teatro.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aprirà la rassegna domenica 8 luglio In viaggio con Berlinguer scritto e interpretato da Fabrizio Coniglio e Matteo Taranto Musica Cosma Damiano Orlando. Il ritratto di un uomo del nostro tempo attraverso tre aspetti della sua figura: ”L’Uomo Pubblico” “L’Uomo Privato” “L’Uomo Attuale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 15 luglio inizieranno invece gli spettacoli narramondo con Antigone di Sofocle per la regia di Carlo Orlando e Nicola Pannelli, spettacolo co-prodotto per la rassegna, vedrà impegnati in scena, oltre a Eva Cambiale nel ruolo della protagonista e Carlo Orlando in quello del Coro, Raffaella Tagliabue, Nicola Pannelli, Maurizio Lastrico, Paolo Li Volsi, Andrea Pierdicca, Elena Dragonetti, Matteo Cremon. Le scene sono di Laura Benzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 22 luglio si prosegue con una storia che ha come protagonista la vicina Valle Bormida Il Fiume Rubato tratto da Cent’anni di Veleno di Alessandro Hellmann (che firma anche le musiche insieme agli Yo Yo Mundi) con Andrea Pierdicca: per la prima volta si racconta l’intera storia della fabbrica ACNA dalla sua apertura, come dinamitificio alla fine dell'800, fino alla sua chiusura nel 1999 e le lotte degli abitanti della valle in difesa dell'ambiente e del fiume Bormida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude Domenica 5 agosto con uno spettacolo dedicato alle madri di Plaza de Mayo Por la vida scritto e interpretato da Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue con musiche dal vivo Max De Aloe. La forma è quella del racconto di un viaggio, realmente avvenuto, nell’Argentina di oggi. Una corrispondenza a distanza permetterà di raccontare a due voci la doppia faccia di questo paese: l’Argentina ancora fortemente segnata dal suo recente passato e l’Argentina che, come risvegliatasi da un lungo torpore, torna a farsi sentire. A lottare. A “reaparecer”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli spettacoli, ad ingresso libero, inizieranno alle ore 21,30 e si svolgeranno in Piazza 2 Agosto a Rocca Grimalda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organizzazione e Ufficio Stampa:&lt;br /&gt;Lisa Raffaghello&lt;br /&gt;cell. 333 6132594&lt;br /&gt;fax 0143 468014&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.narramondo.it/"&gt;www.narramondo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: Comune di Rocca Grimalda&lt;br /&gt;Tel. 0143 873121&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comune di Rocca Grimalda CALENDARIO RASSEGNA TEATRO EPICO II edizione&lt;br /&gt;Domenica 8 luglio 2007&lt;br /&gt;In viaggio con Berlinguer&lt;br /&gt;Scritto e interpretato da&lt;br /&gt;Fabrizio Coniglio e Matteo Taranto&lt;br /&gt; Musiche di Cosma Damiano Orlando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;narramondo presenta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 15 luglio 2007&lt;br /&gt;Antigone di Sofocle&lt;br /&gt;con Eva Cambiale, Raffaella Tagliabue, Carlo Orlando, Nicola Pannelli,&lt;br /&gt;Maurizio Lastrico, Paolo Li Volsi, Andrea Pierdicca, Elena Dragonetti, Matteo Cremon&lt;br /&gt;Regia Carlo Orlando e Nicola Pannelli&lt;br /&gt;Luci Giovancosimo Di Vittorio&lt;br /&gt; Scene e costumi Laura Benzi&lt;br /&gt;Domenica 22 luglio 2007&lt;br /&gt;Il Fiume Rubato&lt;br /&gt; tratto da Cent’anni di Veleno di Alessandro Hellmann&lt;br /&gt;con Andrea Pierdicca&lt;br /&gt;Musiche di Alessandro Hellmann e Yo Yo Mundi&lt;br /&gt;Luci Federico Canibus Salvatore Magro&lt;br /&gt;Regia Nicola Pannelli&lt;br /&gt;Domenica 5 agosto 2007&lt;br /&gt;Por la vida&lt;br /&gt;Scritto e interpretato da&lt;br /&gt;Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue&lt;br /&gt;musiche dal vivo Max De Aloe&lt;br /&gt; luci Andrea Torazza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli spettacoli inizieranno alle ore 21,30 in piazza 2 agosto 1980 a Rocca Grimalda&lt;br /&gt;- INGRESSO LIBERO -&lt;br /&gt;Direzione Artistica Carlo Orlando Organizzazione Lisa Raffaghello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il sostegno della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria                                                                       &lt;br /&gt;L’ente organizzatore&lt;br /&gt;Il Comune di Rocca Grimalda lavora da anni sulla qualificazioni turistica del territorio mediante operazioni di alto livello culturale collaborando, direttamente o tramite le associazioni che hanno sede nel proprio territorio, con Università, quotidiani nazionali, associazioni e professionisti europei.&lt;br /&gt;A questa attività già consolidata si aggiunga che, nell’inverno del 2005, si sono girate nel suo territorio scene del film Texas, (Fandango, presentato nella sezione orizzonti della 62° edizione della mostra del cinema di Venezia) poiché il regista, co-sceneggiatore (con Iris Fusetti e Carlo Orlando) e attore Fausto Paravidino ha scelto il suo paese natio come location per la storia raccontata. Il progetto di una rassegna teatrale nasce dalla volontà dell’assessorato alla cultura di Rocca Grimalda e del giovane autore Paravidino di non perdere possibilità di continuare a collaborare offrendo al territorio eventi di alta qualità artistica e di rilevo nazionale. La seconda edizione della Rassegna di teatro Epico è sotto la direzione Artistica di Carlo Orlando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RASSEGNA TEATRO EPICO – II edizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Programma Artistico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è tanto una rassegna di spettacoli quella che vorremmo proporre quest'estate ai gentili spettatori di Rocca Grimalda e dintorni, quanto più un viaggio, un lungo e speriamo piacevole cammino nel tempo,nella storia. La storia del teatro e la storia, perdonatemi questa brutta espressione, con la "s" maiuscola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dalla storia presente con uno spettacolo ospite, In Viaggio con Berlinguer scritto diretto e interpretato da Fabrizio Coniglio e Matteo Taranto il ritratto di un uomo del nostro tempo affrontando tre aspetti della sua figura: ”L’Uomo Pubblico” “L’Uomo Privato” “L’Uomo Attuale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziano poi gli spettacoli narramondo con un classico, con quella che è stata definita "l' opera d'arte più perfetta mai concepita dallo spirito umano" Antigone di Sofocle. La tragedia antica, l'imitazione di azioni, come la definiva Aristole, che attraverso la pietà e la paura produce la purificazione di questi sentimenti. Portare in scena le ferite del tempo presente. Questo è l'obbiettivo della nostra associazione. Fino ad oggi lo abbiamo fatto attraverso la drammaturgia contemporanea e il teatro di narrazione. Ora abbiamo deciso di confrontarci con il mito e la tragedia classica. Parlare del tempo presente con la poesia antica di duemila anni. Cercheremo di farlo con uno spettacolo semplice, diretto e scarno, evitando banali attualizzazioni o fredde imitazioni di un "modello" classico. Una grande occasione per noi attori di confrontarci con quello che tanto timore chiamiamo Teatro Sacro, e per gli spettatori di assistere ad un classico del teatro di tutti i tempi riproposto senza grandi nomi e senza le traveggole di certa avanguardia. Uno spettacolo non di regia, ma di attori, che continuamente interrogano il testo e la propria necessità di testimoniare la tragedia oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio prosegue con Il fiume rubato di Alessandro Hellmann. Torniamo al teatro di narrazione, teatro epico. E' il racconto di cent'anni di veleno e di lotte: la lotta degli operai e degli abitanti della Val Bormida contro l'Acna. E' una fedele e rigorosa ricostruzione storica di uno dei più grandi disastri ambientali del nostro secolo, che ancora no si può dire conclusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima tappa del nostro cammino è l'Argentina, di oggi e di ieri, con lo spettacolo Por la vida, un racconto a due voci di un viaggio realmente avvenuto in un paese ancora terribilmente traumatizzato dalla dittatura militare e dal recente collasso economico che, piano piano, cerca di "riapparire alla vita". Una narrazione commossa a passo di tango dedicata alle madri di piazza de Mayo, alla loro  resistenza e alla loro lotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta ho letto da qualche parte che il teatro altro non è che il tentativo di riunire una comunità attorno a delle storie. Intimamente, è questo il motivo che ci spinge a proporvi questi spettacoli.&lt;br /&gt;Riunirci, insieme a voi, intorno a questo falò fatto di miti antichi, avventure, e resistenze, per riscoprire la nostra necessità di fare e andare a teatro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Direttore Artistico, Carlo Orlando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Orlando è nato a Novi Ligure (AL) nel 1978, è tra i soci fondatori narramondo. Frequenta la scuola di recitazione dello Stabile di Genova e completa la sua formazione partecipando a diversi laboratori tra cui un seminario sul metodo Stanislavskji tenuto da Geraldine Baron.&lt;br /&gt;Lavora con diversi teatri: Teatro Stabile di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, e con diversi registi tra cui Valerio Binasco (Il Gabbiano, 2002), Fausto Paravidino (Natura morta in un fosso, 2003), Giampiero Rappa (Gabriele, dal 2002). Per La radio (il terzo orecchio i teatri alla radio di Mario Martone, rai radio3) Messaggi di Fausto Paravidino.&lt;br /&gt;Per il cinema con Cristina Comencini in Carlo Giuliani Ragazzo, con G. Chiesa Sono stati loro, 48 ore a Novi Ligure, ha scritto e interpretato, insieme a Fausto Paravidino e Iris Fusetti Texas, regia di F. Paravidino Fandango 2005, presentato nella sezione Orizzonti alla 62° edizione della mostra del cinema di Venezia.&lt;br /&gt;Nel 2006 è aiuto Regia nel Riccardo III di Filippo Dini. Come autore debutta allo stabile di Genova con Di eroi, di spie e altri fantasmi (stagione 05/06). Con Narramondo è La tana della Iena (al sesto anno di tournèe) Quattro ore a Chatila di J. Genet e debutta alla regia in Cry baby di Giulio Salierno con Eva Cambiale segnalato al premio tuttoteatro.com Dante Cappelletti 05.&lt;br /&gt;In viaggio con Enrico&lt;br /&gt;scritto diretto  e interpretato da&lt;br /&gt; Matteo Taranto e Fabrizio Coniglio&lt;br /&gt;musiche dal vivo eseguite da&lt;br /&gt;Cosma Damiano Orlando&lt;br /&gt;"Non ho seguito, e questa la considero la più grande fortuna della mia vita, quella famosa legge per cui&lt;br /&gt;si è rivoluzionari a diciotto/ vent’anni,&lt;br /&gt;e poi si diventa via via liberali, conservatori, reazionari;&lt;br /&gt;io conservo i miei ideali di allora."&lt;br /&gt;Enrico Berlinguer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due attori trentenni affrontano in forma di spettacolo una delle figure più significative ed amate della nostra storia recente. Enrico Berlinguer loro lo hanno conosciuto solo dai racconti e dalle cronache, ma è singolare che questo personaggio così lontano dalla politica confusa ed opportunista di oggi, susciti la “voglia” di una generazione successiva, di un’incontro per conoscere e capire un periodo non così lontano.&lt;br /&gt;Fabrizio Coniglio e Matteo Taranto, compagni di Accademia, sono andati a recuperare materiale, discorsi, interventi, ricordi anche privati di Berlinguer e hanno composto un ideale viaggio al fianco di un uomo coerente e autentico. Quasi una ricerca di radici in un percorso fatto di analisi ma soprattutto di sentimenti. E tra testi e documenti hanno anche recuperato oggetti che oggi non usano più, che ci riportano ad un mondo vicino, distante solo l’altro ieri, ma  nello stesso tempo lontano come una vecchia canzone popolare.&lt;br /&gt;Lo spettacolo è il ricordo di un uomo che Roberto Benigni definì “il poeta della politica”.&lt;br /&gt;Coniglio e Taranto dicono: “Berlinguer, nelle sue ultime parole, prima di morire,afferma che "fare politica" vuol dire andare "casa per casa, strada per strada, azienda per azienda, dialogando, ascoltando e lavorando per la gente": ecco perché abbiamo deciso di iniziare un viaggio, un viaggio con Enrico Berlinguer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FABRIZIO CONIGLIO Diplomato nel 1999 alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, ha continuato a lavorare per il Teatro Stabile di Genova con M. Mesciulam, J. Ferrini, B.Besson, M. Scaccia , N. Gazzolom, E.Giordano, N. La dogana (Tartufo, Riccardo III). Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano nel 2003 è in scena in “NATURA MORTA IN UN FOSSO” scritto e diretto da Fausto. Paravidino. Nel 2006 è diretto da E.Giordano (in Via Tarquinia 20 e in Alice nel paese delle meraviglie). Al Cinema nel 2001 per la regia di G. Maderna L’amore Imperfetto. In tv dal 2001 ha lavorato in diverse fiction (tra cui nel 2007Nebbia e delitti2; medicina Generale, nel 2006 La squadra 6, Vivere, nel 2005 in Distretto di Polizia, L’uomo Sbagliato, Cuore contro cuore carabinieri 4, nel 2004 in Un papa quasi perfetto e nel 2001 in Mozzare è un’ assassino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MATTEO TARANTO Diplomato alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2000, continua la con un seminario c/o associazione Arteatro sul "Metodo" di Lee Strasberg. Lavora per il Teatro Stabile di Genova con:A. L. Messeri, G. Vasilicò, Judith Malina, M. Sciaccaluga (Don Giovanni di Moliére, 2000 ) B. Besson (Il tartufo di Moliére, 2000). Nel 2006 lavora con Eniio Coltorti (The Sunshine), con Rodolphe Sand  e il Teatro dei Servi di Roma in Singlesregia e in Adoro quello che fate e nell’Otello V.Gentili con il Teatro Brancaccio. Per il cinema nel 2001 “Paz”, regia di De Maria e nel 2005 ha partecipato al cortometraggio "Il profondo sadismo di Dio" produz. Fandango. Ha lavorato in tv per numerose fiction: ”, “Amanti e segreti ”serie 1 e 2 nel ruolo Brigadiere Moretti, “Il bello delle donne” serie2 e 3 nel ruolo: Cesare Turati, “Colpi di Sole”, “R.I.S delitti imperfetti”, “Distretto di polizia 5 “Il Grande Torino”, “Cuore contro cuore”, “Doppio agguato”, “Un papà quasi perfetto”, 2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…il nostro intento è dare vita a quello che emotivamente ci ha più conquistato della personalità di Enrico Berlinguer, non avendo avuto l’opportunità di conoscerlo, affrontando tre aspetti della sua figura: ”L’Uomo Pubblico” “L’Uomo Privato” “L’Uomo Attuale Fabrizio Coniglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Matteo Taranto ho quasi trent'anni e sono diplomato al Teatro Stabile di Genova. Ho scritto questo testo mettendo insieme documenti storici con il mio amico e compagno di Accademia Fabrizio Coniglio; un viaggio alla scoperta di un uomo, di cui avevamo solo sentito parlare nei racconti dei nostri genitori. Matteo Taranto&lt;br /&gt;Antigone di Sofocle&lt;br /&gt;con Eva Cambiale, Raffaella Tagliabue, Carlo Orlando, Nicola Pannelli, Maurizio Lastrico, Andrea Pierdicca, Paolo Li Volsi, Elena Dragonetti, Matteo Cremon&lt;br /&gt;Regia Carlo Orlando e Nicola Pannelli&lt;br /&gt;Luci Giovancosimo Di Vittorio  Scene e costumi Laura Benzi&lt;br /&gt;"Tutte le città sono sconvolte dall'odio&lt;br /&gt; perchè i resti umani sono sepolti&lt;br /&gt;da cani e fiere e uccelli che ne trasportano&lt;br /&gt; il fetore fino nel cuore delle città"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tiresia, 1080-1082prodotto in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi, con il contributo di  Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Si Ringraziano le sorelle Dardano del Teatro Comunale di Ovada (AL)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La visione di Tiresia ( di Sofocle) dell'inversione del mondo dei vivi e del mondo dei morti, ha acquisito per noi, oggi, una straordinaria attualità. E' la lucida descrizione di un pianeta dove massacri e guerre nucleari hanno lasciato un numero infinito di morti insepolti, dove i vivi attendono la fine nel buio di rifugi sotterranei..."Le Antigoni, George Stainer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la seconda guerra mondiale, in Russia, un soldato arriva in villaggio distrutto. Vede una donna inginocchiata accanto ad un cadavere che si strappa i capelli, piange e cosparge il corpo di polvere.&lt;br /&gt;Le chiede perchè lo fa. Lei risponde "E' mio fratello. Non basta?"&lt;br /&gt;Ancora. Sempre durante la seconda guerra mondiale, in Grecia, il villaggio di Kalavrita, viene raso al suolo dai nazisti e la popolazione maschile trucidata.&lt;br /&gt;Le donne del villaggio scappano dalla scuola dove erano state rinchiuse e , violando le direttive del comando tedesco e rischiando di finire impiccate, corrono in massa a piangere e a seppellire i compagni morti. Saranno ricordate come "Le mille Antigoni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antigone ritorna. Ritorna sempre, anche oggi, ai nostri giorni. Ritorna nelle nostre città ancora sconvolte dall'odio.&lt;br /&gt;Ritorna quando, in nome di leggi non scritte, ci si ribella ad un potere sordo e feroce che calpesta la nostra pietà, il nostro senso di umanità e giustizia.&lt;br /&gt;Antigone o " della disobbedienza".&lt;br /&gt;Così, la sventurata figlia di Edipo è arrivata a noi.&lt;br /&gt;Quel conflitto non negoziabile e irrisolvibile tra l' IO e lo Stato, tra l'individuo e la società, raccontato da Sofocle, ci parla fin troppo chiaramente del nostro presente e di quei luoghi, lontani solo geograficamente, dove il potere si manifesta nelle sue forme più oppressive. Portare in scena le ferite del tempo presente. Questo è l'obbiettivo della nostra associazione.&lt;br /&gt;Fino ad oggi lo abbiamo fatto attraverso la drammaturgia contemporanea e la narrazione pura e semplice, senza artifici. Ora abbiamo deciso di confrontarci con il mito e la tragedia classica, di parlare dell'oggi attraverso il mito e la tragedia. Lo faremo cercando di reinventare la nostra arte, evitando di proporre banali attualizzazioni o fredde citazioni di un modello classico. La tragedia antica pone problemi interpretativi e di regia enormi. Chiede una ricerca continua e instancabile. Partiremo da questo presupposto per creare uno spettacolo semplice, diretto, scarno. Uno spettacolo non di regia ma di attori che continuamente interrogano il testo, interrogano la propria arte e la propria necessità di testimoniare la tragedia oggi. Una grande occasione, per noi attori di avvicinarci, almeno un po', a quello che con tanto timore chiamiamo Teatro Sacro, e per gli spettatori di assistere, almeno speriamo, ad una rappresentazione che, senza grandi nomi, e senza le traveggole di certa avanguardia, sia semplicemente da filtro puro e lucido di un mito e di un'opera che è stata definita " la più perfetta opera d'arte concepita dallo spirito umano".&lt;br /&gt;Riuscissimo a fare "solo" questo, sarebbe già molto.&lt;br /&gt;Carlo Orlando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL FIUME RUBATO&lt;br /&gt;tratto da Cent’anni di Veleno di Alessandro Hellmann&lt;br /&gt;con Andrea Pierdicca&lt;br /&gt;musiche di Alessandro Hellmann e Yo Yo Mundi&lt;br /&gt;luci Salvatore Magro e Federico Canibus&lt;br /&gt;regia Nicola Pannelli&lt;br /&gt;prodotto da narramondo in collaborazione con il Comune di Cortemilia (CN)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hai mai visto Bormida? Ha l’acqua color del sangue raggrumato, perché porta via i rifiuti delle fabbriche di Cengio e sulle sue rive non cresce più un filo d’erba. Un’acqua più porca e avvelenata, che ti mette freddo nel midollo, specie a vederla di notte sotto la luna.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beppe Fenoglio,&lt;br /&gt;Un giorno di fuoco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo. L’incredibile e travagliata storia della Val Bormida e dell’ACNA di Cengio: la nascita della fabbrica, le lotte degli abitanti della Valle contro l’inquinamento, il rapporto con il versante ligure, la sua inevitabile unione con la storia dell’industria chimica nazionale, la sua chiusura. Tra ricordi d’infanzia e situazioni in bilico tra il drammatico e il grottesco, si snocciola una storia epica e struggente di battaglie, di mobilitazioni, di conflitti tra il mondo contadino e il mondo dell'industria, di interessi e convenienze politiche, di zone frazionate in maniera illogica, di collusione tra poteri più o meno occulti. Per capire e riscoprire la capacità di indignarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autore dice: “Quella dell’ACNA e della Val Bormida è una storia di inquinamento selvaggio, di umanità e natura calpestate, ma anche una meravigliosa testimonianza di mobilitazione civile (e in seguito istituzionale) per la Rinascita di un intero territorio secondo un’idea di sviluppo alternativo, da costruire sulla valorizzazione della cultura, delle risorse e delle tradizioni locali. L’opera offre una visione esaustiva ed oggettiva su una vicenda importante nella storia recente del nostro paese (e nell’evoluzione socio-economica del Piemonte e della Liguria in particolare) e al tempo stesso si propone come commemorazione dei personaggi - e soprattutto delle persone - che ne sono stati protagonisti nell’arco di oltre un secolo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo in fase di scrittura ha già interessato diverse testate giornalistiche e ha già raccolto importanti riconoscimenti, in quanto brani da esso estratti hanno vinto il “Premio III Millennio” istituito da Fara Editore e hanno ricevuto una menzione speciale al “Premio Les Nouvelles” bandito da Prospettiva Editrice. La stesura è stata realizzata attraverso un minuzioso lavoro di documentazione (libri, articoli, diari inediti, relazioni, avvisi di reato, documenti, audiovisivi, filmati di repertorio...), di analisi e di approfondimenti sul campo durato oltre un anno. Un prezioso supporto è stato offerto dall’Associazione Valbormida Viva e dal Centro di Documentazione Patrizio Fadda, dall’Associazione per la Rinascita della Valle Bormida, dalla Comunità Montana Langa delle Valli, dall’Associazione Lavoratori Acna e da tutte le persone che attraverso la loro testimonianza hanno permesso una ricostruzione esatta degli eventi e delle passioni che li hanno animati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Storia. L’Acna nasce nel 1882 come dinamitificio a Cengio, in provincia di Savona, a pochi metri dal confine con il Piemonte. Sulla localizzazione dell’industria - politicamente strategica - influiscono la disponibilità di acqua (il fiume Bormida) e di manodopera a basso costo, l’accessibilità dal porto di Savona attraverso una via di comunicazione presidiata da fortificazioni e la difficile praticabilità del versante piemontese. In breve l’Acna diviene la principale industria della zona, arrivando ad occupare fino a 6.000 persone e generando una profonda frattura tra mondo rurale e nuova realtà industriale. L’inquinamento delle acque si estende lungo la valle fin oltre Alessandria, a più di 100 Km di distanza dalla fabbrica. Nel 1929 l’azienda si converte alla produzione di coloranti, mentre gli abitanti della valle cominciano a sollevare accese proteste, denunciando l’impossibilità di utilizzare l’acqua dei pozzi. Il vino è imbevibile e la verdura sa di fenolo, così i campi e le vigne tornano gèrbido e i contadini sono costretti ad abbandonare le campagne. Gli anni ’50 vedono nelle province di Cuneo e Alessandria una massiccia mobilitazione popolare contro la fabbrica, che non sortirà però alcun effetto, soprattutto a causa di conflitti di responsabilità e competenza a livello istituzionale. Nel 1970 una Commissione ministeriale dichiara che il fiume Bormida è ormai “biologicamente morto”. Nel 1987 la valle viene dichiarata “area ad elevato rischio ambientale”, mentre una ricerca dimostra come nella zona i casi di cancro, soprattutto alla vescica, colpiscano la popolazione con una percentuale molto maggiore rispetto alla media nazionale. Gli operai si trovano costretti a scegliere tra diritto al lavoro e diritto alla salute. In quegli anni, sorgono in tutto il Piemonte comitati di protesta, tra cui l’Associazione per la Rinascita della Valle Bormida, che organizzano manifestazioni e propongono progetti di sviluppo alternativo: grazie a questa massiccia e a tratti epica mobilitazione popolare, sostenuta dalle Istituzioni locali e da svariate organizzazioni ambientaliste, viene accantonata l’ipotesi di realizzare un inceneritore di rifiuti all’interno dello stabilimento e nel 1999 l’Acna viene finalmente chiusa. Attualmente è in corso la bonifica dei terreni sottostanti il sito, nei quali è stata evidenziata la presenza di sostanze altamente cancerogene, come diossina e fenoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Pierdicca. Nato il 05/12/75 a Osimo (AN), nel 2000 ha partecipato a un corso propedeutico di recitazione della scuola Galante Garrone di Bologna; nel 2003 si diploma alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova dove lavora con Massimo Mesciulam, Anna Laura Messeri e Marco Sciaccaluga. Dal 2003 collabora con la compagnia U.R.T. di Juri Ferrini, con il Teatro delle Moline di Bologna. Nel 2004 per il Lunezia festival lavora con Amedeo Minghi, Antonello Venditti, Carmen Consoli, Caparezza; nello stesso anno collabora con l’orchestra di Kiev diretta dal maestro Trasimeni. Nel 2005 per la regia di Gabriele Vacis è frate Lorenzo in “Romeo e Giulietta” prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Dal 2004 collabora con Narramondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Pannelli. Nato a Como il 26 maggio 1966. Diplomato alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1991. Tre anni di canto lirico presso il conservatorio di musica "Niccolò Paganini" di Genova. In teatro ha lavorato principalmente con Cristina Pezzoli e Valerio Binasco; ha collaborato, tra gli altri per il Teatro Stabile di Genova con Benno Besson, Massimo Mesciulam, Marco Sciaccaluga, Guido De Ponticelli, Vittorio Gassman, per il Centro teatrale bresciano con Massimo Castri, per il Teatro Stabile del Veneto con J.Lassalle e Giuseppe Emiliani. Ha lavorato anche per il cinema ( tra gli altri 1999 Fandango Il partigiano Jonnhy regia Guido Chiesa) e la televisione (tra gli altri 2000 Love and War in the apennines- J.K Harrison). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Hellmann. Nato a Genova nel 1971. Scrittore, poeta e autore di canzoni, ha vinto numerosi premi (tra cui il Premio Fabrizio De Andrè, conferito da Dori Ghezzi, il Premio Kult Underground, il Premio “F.I.Te.L.”, il Premio “Rassegna Pagine” e il premio della critica in svariate rassegne dedicate alla canzone d’autore e alla musica indipendente). Ha pubblicato la raccolta di poesie “La Persistenza delle Cose” (Prospettiva Editrice, 2004), pluripremiata e accolta con favore dalla critica, “Storia di nessuno” (Prospettiva Editrice, 2005) e il romanzo-inchiesta “Cent’anni di veleno – Il caso Acna: l’ultima guerra civile italiana” (Stampa Alternativa, 2005). I suoi racconti e le sue poesie sono presenti sulle più importanti riviste letterarie italiane. Compare inoltre in veste di autore e/o cantautore in numerosi dischi e compilation. Per maggiori informazioni &lt;a href="http://www.alessandrohellmann.com/"&gt;www.alessandrohellmann.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Narramondo è un’associazione di persone che hanno deciso di portare in teatro le ferite del tempo presente. E’ nata nel luglio del 2001 a Genova. Da allora ha seguito percorsi di ricerca in varie direzioni con il fine di portare al pubblico, - in teatro e altrove- la voce “irricevibile” di popoli oppressi, sotto occupazione, di gente “fuori margine” e della loro bellezza. Raccontiamo in quadro tragico - così distante dal nostro melodramma - le resistenze irachena, palestinese, cecena, in breve dei popoli in lotta, la resistenza partigiana - la nostra genesi dimenticata - al nazifascismo. Dimoriamo nella tragedia contemporanea e lo facciamo essendo per metà dei turisti dell’orrore e per metà testimoni del dolore e della lotta. Della lotta va ripetuto! Amiamo chi resiste e combatte. Nonostante la vita rubata, il dolore e le piaghe, i resistenti sfoderano un’allegra insolenza che sfida i sistemi, gli uomini responsabili della miseria.&lt;br /&gt;Ecco perché l’incontro con la storia del fiume rubato, del Bormida, della gente che sta lì, che ci ha vissuto e che ci vive. Ecco da dove scaturisce la sintonia con Hellmann e Pierdicca. (……). E’ una storia assassina. Fa parte di un genere che è diventato quasi una scuola: dirigenti d’industria disinvolti e con il sorriso dell’idiozia, amministratori delegati campioni d’incasso al fenolo, sindacalismi sofferti, e allineati, connivenze di borsa e ciniche speculazioni sulla pelle degli altri, uomini, donne, anziani, bambini, paesi. Non facciamo per generalizzare ma gli appassionati del genere capiscono al volo. Si parla di morte come prodotto e marchio di fabbrica, come ideologia del potere. Lo sai e lo senti – ce l’hai sempre e tuttora davanti l’esempio!- che certi idioti malati di banalità, portano morte. Detto questo per farci capire sommariamente non si può che festeggiare, se pur in silenzio la chiusura dell’ACNA – visto che l’ENI l’ha semplicemente esportata -  e in ultima istanza rimanere commossi dalla tenacia, dalla tenuta, dalla costanza, dalla bellezza dei “resistenti” di quella valle della provincia di Cuneo. Questa storia è la loro.&lt;br /&gt; Nicola Pannelli – Direttore Artistico narramondo - (appendice al libro Cent’anni di Veleno di A. Hellmann)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estratti rassegna stampa  del libro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un piccolo capolavoro di tecnica narrativa....non c'è che da sperare che in futuro ci sia qualche altro autore e qualche altra casa editrice, che abbia la costanza nella ricerca storica, la voglia politica e la capacità (quest'ultima è il "last but not least") di scrivere una cosa come questa sui tanti, troppi, punti nerissimi della storia che attraversano il nostro orizzonte ora. " (Marco Giorgini, Kult Virtual Press &lt;a href="http://www.kultvirtualpress.com/articoli.asp?data=222"&gt;www.kultvirtualpress.com/articoli.asp?data=222&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un libro che si legge tutto d'un fiato, scritto in uno stile diretto, con tempi incalzanti, condito da sarcasmo e amara ironia” (Lucia Barlocco, La Stampa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Narrando cent'anni di inquinamento e di collusione tra potere politico e industriale, la cronologia del caso Acna ci racconta una vicenda dimenticata nell'oblio dell'informazione usa e getta. "&lt;br /&gt;(Simona Balestri, Mescalina &lt;a href="http://www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id"&gt;/www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dovrebbero leggerlo davvero a cominciare dagli studenti per individuare insospettate connessioni tra due colossi chimici italiani che a prima vista non diresti mai avessero avuto nulla a che fare tra loro."&lt;br /&gt;(L'Acna e la IG Farben - L'Ancora Giulio Sardi &lt;a href="http://www.lancora.com/monografie/saggi/acna_shoah_2006.html"&gt;www.lancora.com/monografie/saggi/acna_shoah_2006.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Straordinario esempio di narrativa sociale, così lontana dai salotti e dai riflettori che accompagnano come zecche i Baricchi e le Melisse e così vicina, invece, alla grande narrativa sociale del '900"&lt;br /&gt;(Marcello Baraghini &lt;a href="http://www.stampalternativa.it/lettera22.php?categoria=13&amp;id=623"&gt;www.stampalternativa.it/lettera22.php?categoria=13&amp;amp;id=623&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hellmann mette il dito nella piaga scorrendo nella sua cronaca fatti, manifestazioni, episodi, processi senza colpevoli, scontri, inchieste...” (Alberto Parodi, Il Secolo XIX)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Por la vida&lt;br /&gt;di e con Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue&lt;br /&gt;Musiche dal vivo Max De Aloe&lt;br /&gt;Luci Andrea Torazza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“……sappiamo che questa è la strada corretta e, malgrado nessuna di noi arriverà a vederne il risultato, continueremo a seminare ideali per far sì che altri raccolgano sogni e speranze di un mondo più giusto e solidale”      &lt;br /&gt;                                                     &lt;br /&gt;Las Madres de Plaza de Mayo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argentina, novembre 1975.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a lotte popolari impetuose, a un fronte di guerriglia urbana, a nuovi esempi di autogestione operaia e di quartiere, il generale Videla dichiara: “…E’ chiaro che in Argentina dovranno morire tutte le persone che saranno necessarie al fine di garantire la sicurezza del Paese”.&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo da’ al governo un ultimatum di novanta giorni.&lt;br /&gt;Lo rispetterà alla regola: all’alba del 24 marzo 1976 una giunta militare prende il potere e annuncia l’inizio del processo di riorganizzazione nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo momento fino al 1983 trentacinquemila persone sono fatte sparire in un nulla popolato di sequestri e torture. Desaparecidos. Migliaia di persone alla fine di sofferenze inconcepibili ma concepite, pianificate e inflitte da una feccia umana proclamatasi Stato, sono ammassate in stive di aerei da carico e gettate di notte, ancora vive, a grappoli, nelle acque del Rio della Plata o caricate su camion e fucilate sull’orlo di improvvisate fosse comuni. &lt;br /&gt;Un vero e proprio sterminio di massa, con il silenzio-assenso delle democrazie occidentali e con gravi responsabilità da parte del Vaticano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non è un semplice resoconto storico ma il racconto di una violenza di Stato.&lt;br /&gt;Di un abuso di potere per soffocare voci scomode. Di un tentativo di instaurare un preciso sistema politico-economico. Di un presente che ritorna con nuove maschere ma con mezzi molto, molto simili. Della tortura, come il metodo preferito da chi si convince di poter essere al di sopra delle parti, al di sopra degli uomini, al di sopra di Dio. Un modo per parlare di Abu Ghraib, di Guantanamo, delle Americhe, delle Lotte ai Terrorismi. Per riflettere sul termine “Terrorismo”, sul suo significato, controverso, contraddittorio. Su cosa debba rientrare sotto una definizione che si riferisce “all’uso del terrore, in qualsiasi forma si presenti, al fine di ottenere un risultato politico, qualunque esso sia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo è in forma di racconto, il racconto di un viaggio, realmente avvenuto, nell’Argentina di oggi.&lt;br /&gt;Una corrispondenza a distanza permette di raccontare a due voci la doppia faccia di questo paese.&lt;br /&gt;L’Argentina ancora fortemente segnata dal suo recente passato. E l’Argentina che, come risvegliatasi da un lungo torpore, torna a farsi sentire. A lottare. A “reaparecer” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ alle Madri di Plaza de Mayo che è dedicato il racconto di questa storia, alle donne resistenti che hanno sfidato l’orrore, alla loro lotta, al loro coraggio, alla loro tenacia, al pensiero che prima o poi toccherà ad altri raccogliere il testimone dalle loro mani, per mantenere vivo il dolore e la rabbia di questa memoria, e per poter ancora sperare in un “mondo più giusto e solidale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le autrici ed interpreti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elena Dragonetti&lt;br /&gt;Nata a Minturno (It) il 16/11/1974 si è diplomata alla Scuola di Recitazione dei Teatro Stabile di Genova.&lt;br /&gt;Convive e collabora per sei mesi con il Living Theatre, diretto da Judith Malina e H. Reznikov.&lt;br /&gt;Lavora con diversi teatri e compagnie: Teatro Stabile di Genova, Teatro Stabile dell'Umbria, Torino Spettacoli. Collabora con i registi: Judith Malina, Ninni Bruschetta, Isabelle Magnin, Adriana Innocenti, A. L. Messeri, Giovanni Dagnino e G. D'Avigo, Valerio Binasco. Dal 2000 collabora con la compagnia dei Teatro dell'Archivolto di Genova in spettacoli con la regia di G. Gallione e G. Scaramuzzino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raffaella Tagliabue&lt;br /&gt;Nata a Busto Arsizio (Va) il 28/09/1973 Diplomata alla Scuola di Recitazione dei Teatro Stabile di Genova. Co-fondatrice e attrice de “La Compagnia delle Formiche" nata sotto la direzione artistica di Jurji Alschitz, Gianpiero Borgia e Christian Di Domenico. Lavora con diversi teatri e compagnie:Teatro Stabile di Genova, Nutrimenti Terrestri, Teatro Stabile di Torino, Teatro della Contraddizione di Milano, Teatro Sempre, Compagnia delle Formiche, Compagnia Italiana di Prosa. Collabora con i registi: Ninni Bruschetta, Jurji Alschitz, Gianpiero Borgia, Jurji Ferrini, Carmelo Rifici, Corrado D'Elia, Marco Maria Linzi, Saverio Soldani. Attrice e assistente alla regia per A. L. Messeri.&lt;br /&gt;Musiche dal vivo, armonica cromatica: Max De Aloe&lt;br /&gt;Nasce a Busto Arsizio il 18 marzo 1968 e con pianoforte classico per poi dedicarsi allo studio del pianoforte jazz, dell’armonica cromatica. E' stato allievo dell'armonicista classico Willi Burger, ha seguito seminari di approfondimento jazz (con Paolo Fresu, John Taylor e Kenny Wheeler solo per citarne alcuni). Ha collaborato in concerti e/o in sala di registrazione con alcuni musicisti di fama internazionale come Mike Melillo (“Estate Fiorentina 2000”), Don Friedman, Shirley Bunnie Foy (Stars and Bars di Montecarlo), Thilo Wagner, Gilbert “Bibi” Rover, Sebastien Chaumont, Adi Souza, e con alcuni dei più importanti jazzisti italiani come Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Nicola Arigliano, Bruno De Filippi, Gianni Basso, Massimo Moriconi, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Bebo Ferra, Umberto Petrin, Laura Fedele, Giovanni Falzone, Simone Guiducci, Nando de Luca, Marco Detto, Gegè Munari, Antonio Zambrini, Alberto Marsico, Giampaolo Ascolese, Michele Ascolese, Raffaello Pareti, Francesco Petreni, Sandro Gibellini, Paolo Brioschi, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Wally Allifranchini, Marco Ricci, Eddy Palermo, Lorenzo Petrocca, Tito Mangialajo Rantzer, Raimondo Campisi, Stefano Dall’Ora, Nicola Muresu, ecc.&lt;br /&gt;Il suo cd “Racconti Controvento” è stato votato tra i migliori cd di jazz dell’anno 2001e Dario Beretta ha votato Max De Aloe come miglior nuovo talento del 2001; nel 2003 Chris Rocca e nel 2004, il critico Luciano Federighi hanno votato il “Max De Aloe Quartet” come la migliore formazione dell’anno. Si è laureato nel 1993 all'Università Statale di Milano con una tesi in sociologia della musica dal titolo "La musica leggera come consumo e aggregazione giovanile" e ha inizaiato a collaborare per alcune testate giornalistiche. Collabora alla realizzazione di progetti di unione di poesia-teatro-arti figurative-musica come testimonia lo spettacolo “Jazz, poesie e altri naviganti” realizzato nel 2002 con l’attrice Claudia Donadoni sulla vita di Chet Baker. Nel 2003 collabora con Giuseppe Conte alla realizzazione del cd “l’anima delle cose”. Recentemente ha collaborato allo spettacolo Arcus Pulcher Aetheri con Umberto Petrin e il pittore cibernetico Marco cardini e ha scritto e realizzato lo spettacolo “Un controcanto in tasca- Storie di musicisti gentili, poeti innamorati e pazzi inventori di strumenti musicali”. Divide la sua attività professionale tra quella concertistica e quella didattica. E' fondatore e direttore del Centro Espressione Musicale di Gallarate, dove insegna teoria musicale, pianoforte moderno e armonica cromatica ed è docente dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo del Teatro alla Scala di Milano per corsi finanziati dal fondo sociale europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rassegna Stampa&lt;br /&gt; Alle madri di Plaza de Mayo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una Buenos Aires, e con lei l´intera Argentina, sospesa tra le melodie del Tango ed il vuoto lasciato da una intera generazione massacrata nel corpo e nello spirito negli anni bui della dittatura, quella che Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue hanno portato in scena, il 23 Novembre, al Teatro della Gioventù di Genova. Non una generazione qualsiasi, ma quella generazione pensante che fa la ricchezza di una società e di una nazione intera e che ha lasciato tutto, vittime e superstiti, testimoni e massacratori, appunto sospesi ed in bilico sul tenue filo, che sempre temiamo possa spezzarsi, della memoria lanciato nel vuoto che attanaglia ancora anima e vita di quella nazione lontana ma così vicina per cultura, sensibilità e anche legami di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La drammaturgia sceglie quindi la difficile strada della testimonianza, storicamente fondata e supportata dalle fonti, incarnandola però in una serie di coaguli drammaturgici che si succedono sulla scena, alternando le vicende di una protagonista del passato, con le presenti peripezie di una visitatrice alla ricerca dell´anima di un paese e che si imbatte ancora nelle tracce dolorose di quel passato. È un filo che si dipana dalle malinconiche affettività e sensualità delle Milonghe della periferia bairense per aggrovigliarsi negli oscuri meandri dell´ESMA, la famigerata Scuola Meccanica della Marina, da cui infaticabili continuano a emergere le urla dei perseguitati alla ricerca di una giustizia piena. Questo suo percorso richiama continuamente alla luce nomi e vicende di quel passato che è anche un nostro presente nelle ingiustizie e persecuzioni che ancora insanguinano questo nostro mondo e di cui appaiono una sorta di archetipo moderno. È ancora una volta la banalità del male che le complicità dei potenti spaventati dalla voglia di libertà (gli Stati Uniti e le sue articolazioni multinazionali, la chiesa, l´esercito e gli eserciti) incentivano ed assecondano nei giovani torturatori, coetanei spesso delle loro vittime, ingannati nei falsi eroismi e da ipocrite assoluzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto dunque sembrava senza speranza di fronte a quella generazione spezzata, ma non la voce di chi non voleva vendetta ma cercava giustizia, voleva solo risposte a domande di fronte alle quali anche il sadismo dei golpisti sapeva solo balbettare e girare il capo. Così la drammaturgia ci accompagna man mano, con la delicatezza ed il pudore che merita il suo obiettivo, e accompagna il suo sguardo verso quella Plaza de Mayo ormai diventata sinonimo di giustizia richiesta, anzi pretesa e ormai ineludibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le madri che lì cominciano a raccogliersi che tessono il filo gettato nel vuoto in cui Videla e soci hanno cacciato l´Argentina e con il quale filo, forse, da quel vuoto l´Argentina riuscirà ad uscire e salvarsi. Nasce con loro quel protagonismo declinato al femminile che le due drammaturghe portano con successo in scena, quel protagonismo che rivendica la vita, ben conoscendola, come valore non più negoziabile. Quei giovani nelle foto inalberate silenziosamente contro tutto e contro tutti potevano così non essere morti, potevano continuare a non morire affinché qualcosa cambiasse e si rimettese in moto. Ed in effetti qualcosa è cambiato, in primo luogo nella mente delle persone, e gli indulti e le amnistie vergognose sono state revocate, e i primi processi cominciano. Quel filo che sulla scena le due brave attrici drammaturghe ritessono può così legare con naturalezza quella generazione perduta, ma viva nelle madri che la rivendicano, con la nuova coscienza sociale e politica dell´Argentina delle rivolte contro la povertà e lo sfruttamento, dell´Argentina delle fabbriche sciaguratamente vendute e privatizzate ed ora occupate ed autogestite da chi vuole lavorare ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c´è ancora speranza, questo credo il senso della peripezia nella nostra memoria che è POR LA VIDA, questa è merito di quelle infaticabili tessitrici, le cui parole gridate contro l´ingiustizia e l´oblio chiudono o meglio coronano la pièce. Suggestivo il contributo delle musiche dal vivo di Max de Aloe, con atmosfere malinconiche e un po´ oscure, mentre le luci di Andrea Torrazza e le scenografie di Roberta Agostini, Valentina Albino e Francesca Marsella accompagnano ed enfatizzano nella loro icastica semplicità una scrittura scenica diretta, che evita dispersioni sia verso una inutile retorica che verso un facile sentimentalismo. La produzione di "Narramondo" è stata ideata nel contesto del progetto "Argentina 1976/1983 Gli scomparsi" elaborato con il contributo degli Assessorati alla Cultura e alle Pari Opportunità della Provincia di Genova. Calorosa e convinta l´adesione del pubblico presente assai numeroso in sala, che ha ben colto il contributo che può e vuole dare la memoria condivisa per evitare anche ora e qui tra di noi il ripetersi delle tragedie della storia.&lt;br /&gt;di Maria Dolores Pesce &lt;a href="http://www.dramma.it/"&gt;www.dramma.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; R. Tagliabue, E.Dragonetti, M. De Aloe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli angeli armati e l'esercito delle madri. Narramondo, un teatro politico nell´era della globalizzazione&lt;br /&gt;E´ strano, ma la delicatezza che innerva Por la vida, lo spettacolo di Narramondo dedicato alle Madri di Plaza de Mayo, in realtà una biografia dell´Argentina da Peron a Kirchner, è in gran parte delegata alla scrittura scenica, come se il mite surrealismo degli ombrelli bianchi, delle lanterne verdi, del palloncino colorato retto con un dito, dovesse far librare un testo che si prepara con pazienza, ma con ostinata determinazione, a esplodere nell´invettiva crudamente politica che suggella l´intero finale.&lt;br /&gt; Anche la fisarmonica di Max De Aloe e gli esili passi di tango che brillano nel buio sulla scena della Milonga sembrano orientati tanto a deviare la parabola dello spettacolo e l´attenzione degli spettatori quanto a immergerlo in un´atmosfera evocativa, e non è l´unico "brechtismo" messo in moto da questo singolare gruppo di narratori che ha fatto dello sconfinamento nei conflitti della globalizzazione la cifra (verrebbe voglia di dire la dura cifra) del suo lavoro teatrale.&lt;br /&gt;L´altro è la simmetria tra le voci che raccontano, il loro rispondersi straniato, senza mai toccarsi, senza mai scantonare dalla diversità dei registri narrativi: il tono epistolare, rimemorativo, più sommesso e quello in crescendo di una documentazione scandita al presente come una disperata radiocronaca della notte che ben presto inghiotte ogni luce di Baires nella tenebra fissa degli squadroni della morte, dei rapimenti, delle torture nella famigerata scuola navale dell´Esma (oggetto di un processo anche in Italia). Fino a fondersi nell´unisono di un Coro che non è tragico - il teatro politico non lo è mai - ma che segna la risoluzione del dramma in lezione politica declamata a piena voce: essere, con materna caparbietà, por la vida contro la rassegnazione alla morte e la rimozione della memoria desaparecida, ha permesso alle madri della Plaza de Mayo di resuscitare i propri figli realizzando i loro sogni di giustizia spezzati dal potere militare e di aprire una breccia, una differenza, nella storia irrisolta dell´Argentina post-bellica.&lt;br /&gt; In un certo senso, Narramondo non dice nulla di nuovo rispetto a quanto raccontato da altri, in film come Hijos o Garage Olimpo (o ancora nel recente Cronaca di una fuga di Adrian Caetano), la novità è che, invece di scontornare un episodio, Por la vida riesca a investire il pubblico con la colata bollente di una storia raccontata per intero, andando e tornando dalle sue macchie bianche, e riuscendo a illuminare persino gli angoli più riposti e contradditori della tragedia argentina (ad esempio, l´ambigua identità politica del peronismo e di Peron, padre bicefalo, come tutti i caudillos populisti, di una sinistra montonera e di una destra fascisteggiante). Merito, sulla carta, di uno studium puntiglioso, rigorosissimo. Sulla scena, di una recitazione scandita che cerca la chiarezza e mobilita la passione per comunicare, di un climax narrativo che cresce senza posa e non arretra neanche quando la sua principale qualità diviene il suo limite più vistoso: un tono di declamazione militante che si lascia perdonare solo perché ha il coraggio di issare sulle ali del suo grido un´analisi lucidissima sulle responsabilità degli Stati Uniti, angeli armati dei diritti umani, nei crimini contro l´umanità perpetrati dai vari fascismi che furono al loro servizio in America Latina.&lt;br /&gt; E il cerchio si chiude: sostenuto dalla instancabile dedizione di Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue che ne sono autrici e attrici, Por la vida è una colomba con gli artigli che unisce la narrazione al teatro didattico di Brecht. Fosse appena meno complesso, meno disegnato nelle sue traiettorie sceniche, potrebbe splendidamente adattarsi alle marce e ai cortei come gli spettacoli del Living o del Teatro Campesino di Valdès nei lontani anni `60. Questo nello stesso giorno in cui all´Università si lamentava un deficit di "coscienza politica" da parte del nuovo teatro....&lt;br /&gt;di Attilio Scalpellini &lt;a href="http://www.lettera22.it/showart.php?id=7307&amp;rubrica=83"&gt;www.lettera22.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanziato un contributo di 15  mila euro a FAVORE  DEL COMUNE DI ROCCA GRIMALDA PER LA II EDIZIONE DELLA RASSEGNA “TEATRO EPICO”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Compagnia di San Paolo continua nel 2007 il sostegno a favore delle Performing Arts in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, tramite il bando “Arti Sceniche in Compagnia”, fortemente orientato alla multiformità dello spettacolo dal vivo, con una crescente contaminazione tra le espressioni artistiche. Nelle tre sezioni del bando, dedicate a Musica, Danza e Teatro, sono state selezionate complessivamente 109 iniziative tra rassegne e stagioni, per le quali sono stati deliberati fondi per € 3.920.000. Oltre alla qualità e all’originalità artistica, tra i criteri prioritari di valutazione particolare attenzione è dedicata all’efficienza della gestione, alla distribuzione sul territorio, alla scelta di sedi con particolare pregio e già oggetto di interventi della Compagnia, all’allargamento della fruibilità dell’esperienza artistica, che rappresenta un indispensabile arricchimento del vivere individuale e sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una fondazione per lo sviluppo della società&lt;br /&gt;La Compagnia di San Paolo, fondata il 25 gennaio 1563 come confraternita a fini benefici, è oggi una fondazione di diritto privato, tra le maggiori in Europa, con un patrimonio superiore a 9 miliardi di euro. Persegue finalità di interesse pubblico e di utilità sociale, allo scopo di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico delle comunità in cui opera ed è attiva nei settori della ricerca scientifica, economica e giuridica; dell’istruzione; dell’arte; della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali; della sanità; dell’assistenza alle categorie sociali deboli. Nel corso del 2006 la Compagnia ha effettuato stanziamenti per 880 iniziative nei settori istituzionali di attività per complessivi 148,5 milioni di euro; nel settore Beni e Attività Culturali, le iniziative sostenute sono state 240 per un ammontare di 15,2 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impegno per il 2007 nel settore Beni eAttività Culturali&lt;br /&gt;Musica, Danza, Teatro, Cinema e Fotografia, Archivi e Biblioteche, Discipline Letterarie, Discipline Storiche e Filosofiche. Queste tematiche costituiscono il perimetro entro il quale la Compagnia sviluppa la sua politica d’intervento per il settore dei Beni e delle Attività Culturali. Oltre alla valorizzazione delle attività diffuse sul territorio, particolare impegno è dedicato ai tre enti culturali torinesi partecipati: la Fondazione Teatro Regio di Torino, la Fondazione Museo Nazionale del Cinema e la Fondazione Teatro Stabile di Torino, mentre si conferma l’attenzione per gli Enti lirici e i Teatri stabili di Genova e Napoli. L’impegno della Compagnia è inoltre orientato alla valorizzazione del grande patrimonio storico-documentario e letterario del territorio di riferimento e al sostegno di progetti innovativi che ne promuovano fortemente la riconoscibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compagnia di San Paolo - www.compagnia.torino.it&lt;br /&gt;Corso Vittorio Emanuele II, 75 – 10128 Torino&lt;br /&gt;Tel. (+39) 011 5596911 – Fax (+39) 011 5596976 – &lt;a href="mailto:info@compagnia.torino.it"&gt;info@compagnia.torino.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-754089785305697622?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/754089785305697622/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=754089785305697622' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/754089785305697622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/754089785305697622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/07/il-fiume-rubato-rocca-grimalda-domenica.html' title='IL FIUME RUBATO a Rocca Grimalda,  Domenica 22 luglio 2007, ore 21,30'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-2832792563172462071</id><published>2007-05-03T07:43:00.000-07:00</published><updated>2007-05-03T07:44:53.986-07:00</updated><title type='text'>l'inizio del libro letto da Andrea Pierdicca: in sonoro</title><content type='html'>a questo link è possibile ascoltare in streaming l'inizio del libro letto da Andrea Pierdicca:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.progettobabele.it:80/racconti/showrac.php?ID=1874"&gt;http://www.progettobabele.it:80/racconti/showrac.php?ID=1874&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-2832792563172462071?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/2832792563172462071/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=2832792563172462071' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/2832792563172462071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/2832792563172462071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/05/linizio-del-libro-letto-da-andrea.html' title='l&apos;inizio del libro letto da Andrea Pierdicca: in sonoro'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-822793928561171605</id><published>2007-05-03T07:00:00.000-07:00</published><updated>2007-05-03T07:15:18.494-07:00</updated><title type='text'>spettacoli teatrali in programma:firenze</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.narramondo.it/materiali/rassegna_CPA/brochure/rassegna_cpa.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.narramondo.it/materiali/rassegna_CPA/brochure/rassegna_cpa.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continua laRassegna&lt;br /&gt;"ESISTERE RESISTERE" - Cinque spettacoli NARRAMONDO&lt;br /&gt;al Teatro del Centro Popolare Autogestito Firenze Sud&lt;br /&gt;da giovedi' 19 aprile a venerdi' 18 maggio&lt;br /&gt;Terzo Spettacolo della rassegna ESISTERE RESISTERE&lt;br /&gt;Giovedi' 3 - Venerdi' 4 Maggio ore 21.45&lt;br /&gt;IL FIUME RUBATO&lt;br /&gt;tratto da "Cent'anni di veleno" di Alessandro Hellmann&lt;br /&gt;con Andrea Pierdicca, regia di Nicola Pannelli&lt;br /&gt;Musiche di Yo Yo Mundi e Alessandro Hellmann&lt;br /&gt;info su:�&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.narramondo.it/rassegna_CPA.html"&gt;www.narramondo.it/rassegna_CPA.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;organizzazione narramondo&lt;br /&gt;Gaea Riondino&lt;br /&gt;340 2802463&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-822793928561171605?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/822793928561171605/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=822793928561171605' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/822793928561171605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/822793928561171605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2007/05/spettacoli-teatrali-in-programmafirenze.html' title='spettacoli teatrali in programma:firenze'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-116723522915492421</id><published>2006-12-27T07:58:00.000-08:00</published><updated>2006-12-27T08:00:29.170-08:00</updated><title type='text'>recensione su aprile on line</title><content type='html'>link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aprileonline.info/1087/centanni-di-veleno"&gt;http://www.aprileonline.info/1087/centanni-di-veleno&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aprile, quotidiano per la sinistra - 15 dicembre 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cent'anni di veleno: il caso ACNA nella valle del Bormida raccontato nel libro di Alessandro Hellmann, che sfrutta le licenze Creative Commons&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Emanuele Martorelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottotitolo del libro non potrebbe essere più esaustivo: "l'ultima guerra civile italiana". La guerra nata tra la popolazione di Cengio (al confine tra Piemonte e Liguria) e poi estesasi a tutta la valle del Bormida per fermare lo scempio perpetrato ai danni del fiume omonimo con la nascita dall'Acna (Aziende Chimiche Nazionali Associate) e che ha visto numerose vittime fra i lavoratori dipendenti. La storia comincia tempo addietro, andrebbe servita a mo' di fiaba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1882 al signor Pessano Giuseppe è concesso d'impiantare una fabbrica di dinamite nel comune di Cengio (il dinamitificio Barbieri), che significa (tra le altre cose): polvere pirica, nitroglicerina e liquami. Il fiume cambia colore, l'acqua del Bormida da allora non sarà più la stessa. Nel 1906 la Società Italiana Prodotti Esplodenti (SIPE) rileva la fabbrica e costruisce nuovi impianti. Arriva poi la guerra e i contadini delle zone limitrofe accorrono perché, sebbene sottopagati e in condizioni di lavoro a dir poco precarie, il lavoro in fabbrica "è il futuro". E la Patria, sebbene di rado ascolti, chiama. Nel 1931 l'Acna è venduta alla Montecatini e l'acronimo starà da allora a significare "Aziende Colori Nazionali e Affini". Tutto cambia, fuorché il colore del fiume e le condizioni di salute della valle e dei suoi abitanti, decimati dal cancro (ma per le varie ispezioni sanitarie è tutto nella norma e per i medici dell'Azienda la colpa è della cattiva alimentazione). Le continue e spontanee proteste che nascono tra i residenti del Bormida sembrano essere ignorate dai politici di turno, ma non è affatto così: la politica muoverà infatti i fili della situazione risultando assente sulla carta, e anzi creerà delle spaccature interne agli abitanti: i contadini si ritrovano contro i lavoratori dell'Acna, a loro volta sostenuti dai sindacati ma osteggiati da movimenti ambientalisti; liguri e piemontesi si dividono. Lo Stato si limita a soffocare ogni tentativo di protesta da parte degli scalmanati contestatori dell'Azienda. La protesta troverà però un imponente megafono in una associazione nata proprio fra i cittadini (l' "Associazione per la Rinascita della Valle Bormida") per volere di Renzo Fontana, giornalista dell'Unità originario di quella zona. Dopo numerose battaglie, divisioni interne tra lavoratori, contadini e sindacati, la guerra è vinta dall'Associazione nel gennaio del 1999, quando viene definitivamente sancita la chiusura della fabbrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro, pubblicato su licenza Creative Commons, ha superato il traguardo delle duemila copie vendute. Alessandro Hellmann (www.alessandrohellmann.com) mette in scena un racconto ironico e pungente, e senza moralismi conduce chi legge attraverso una vicenda (e una guerra sorda che di civile ha  ben poco) assurda e lunga cento anni, con un linguaggio semplice e diretto. Sullo sfondo i mutamenti sociali e politici di un'Italia che cambia senza riuscire a cambiare mai. Dal libro lo stesso autore ha tratto il monologo "Il fiume rubato". Un'operazione coraggiosa e indispensabile, per un Paese che soffre di continui vuoti di memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERVISTA ALL'AUTORE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EM: Come sei arrivato al  caso Acna?&lt;br /&gt;AH: Il mio interesse per il caso Acna è nato nel ‘98 in seguito alla  lettura casuale di un articolo molto bello di Aldo Grasso: il suo modo di mescolare cronaca, emozioni e ricordi personali mi ha catturato, così come mi ha  catturato questa storia commovente e grottesca, che poi ho avuto modo di ricostruire e approfondire percorrendo la valle in lungo e in largo, raccogliendo le testimonianze di chi l'ha vissuta e consultando per oltre un anno centinaia di documenti, articoli, libri, registrazioni, diari e altro materiale di ogni genere. Una storia che mi ha toccato profondamente, pur non avendo io alcun legame personale con le zone in cui si è svolta, e che ho subito sentito mia. Una storia di violenza contro l'uomo e contro la natura, costellata di episodi incredibili su cui, come scrive Nicola Pannelli in appendice, ci sarebbe perfino da ridere molto, se non fosse che non c'è niente da ridere. Niente da ridere perché in mezzo c'è il dramma di chi si è trovato a dover scegliere tra diritto al lavoro e diritto alla salute, nel momento in cui una collusione criminale tra potere politico e potere industriale ha messo questi due diritti inalienabili l'uno contro l'altro; in mezzo c'è il dramma di chi  questa scelta non l'ha neppure avuta; in mezzo c'è la gente della Valbormida, c'è un'esigenza di riscoprire la capacità di mobilitarsi e di indignarsi di fronte alla sopraffazione, al ricatto e alla negazione dei diritti più elementari; in mezzo c'è un fiume umiliato, il vino al fenolo, le campagne abbandonate. In mezzo c'è "quell'entità ansiosa che si chiama costo dello sviluppo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EM: Hai trovato resistenze nella ricostruzione ed hai avuto modo di scontrarti con le divisioni interne ai cittadini o, a distanza di tempo, il giudizio sulla vicenda si è fatto uniforme?&lt;br /&gt;AH: La "guerra civile" tra liguri e piemontesi è stata una guerra tra poveri, ma soprattutto è stata una guerra tra vittime, che ha lasciato molte ferite ancora aperte. Al termine di una presentazione a Savona, ad esempio, ci siamo trovati ad affrontare ancora delle contestazioni da parte di chi, a distanza di tempo, riteneva che l'Acna non dovesse essere chiusa. D'altra parte, durante un'altra presentazione in Valbormida, l'ambientalista Bruno Bruna e l'ex sindaco di Cengio Sergio Gamba si sono stretti la mano per la prima volta dopo anni di lotta sulle opposte barricate. Credo che il dialogo tra liguri e piemontesi sia fondamentale per assicurare che la bonifica del sito venga portata a termine nel modo più efficace possibile. La divisione, ora come in passato, fa il gioco dei poteri politici ed economici implicati nella vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EM: Perché la scelta della licenza Creative Commons?&lt;br /&gt;AH: Perché in questo caso più che mai ciò che conta è la storia e la possibilità di raggiungere il maggior numero possibile di persone: non solo chi l'ha vissuta ma anche - e soprattutto - chi non la conosce, perché è una vicenda che può insegnare molto. Con Marcello Baraghini ci siamo trovati immediatamente in sintonia su questo punto e abbiamo scelto di dare la priorità al libero circolare delle esperienze e delle idee.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-116723522915492421?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/116723522915492421/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=116723522915492421' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/116723522915492421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/116723522915492421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/12/recensione-su-aprile-on-line.html' title='recensione su aprile on line'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-116723640549390944</id><published>2006-12-27T05:13:00.001-08:00</published><updated>2006-12-27T08:20:05.496-08:00</updated><title type='text'>recensione</title><content type='html'>Fertililinfe n. 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Pasolini scrisse "io so, ma non ho le prove", non faceva soltanto un'esplicita e precisa denuncia ma stava anche, provocatoriamente, suggerendo agli scrittori italiani un nuovo modo di fare letteratura e giornalismo, ovvero, partendo dal reale (o come disse nell'ultima intervista &amp;lt;&amp;lt;dall'evidenza&amp;gt;&amp;gt;), dare un'interpretazione ultima fatalmente letteraria a questioni di pubblico interesse. Proprio questo invito a "schierarsi" (inteso qui in senso di "stare sul pezzo", non politico), a torto ignorato (come dimostrano i recenti successi televisivi ed editoriali di Lucarelli e De Cataldo), è stato raccolto da Alessandro Hellmann, il quale affronta una delle pagine più buie della recente storia italiana: il caso ACNA. Ed è questa vicenda tipicamente nostrana, un paradigma di paradossi, insabbiamenti, soprusi e scaramucce che dalla discesa di Carlo VIII ad oggi, rendono unico questo paese per divisioni e mancanza di spirito di appartenenza la cui eco giunge fin dal dividi et impera di romana memoria.&lt;br /&gt;Grazie ad un lavoro certosino di documentazione, raccolta e studio di materiali e testimonianze in loco, Hellmann ricostruisce una storia (come lui stesso precisa infatti, questo è &amp;lt;&amp;lt;solo uno degli infiniti modi in cui la storia potrebbe essere raccontata&amp;gt;&amp;gt; p. 4) in cui i poteri, gli interessi, le incompetenze e le istituzioni fanno volutamente da sfondo a volti e persone coinvolte, che ne sono ancora protagonisti assoluti.&lt;br /&gt;All'inizio la scrittura è asciutta, essenziale come se il fenolo fosse venuto a contatto con la pagina stessa, per poi, pian piano, aprirsi ad una sottile ironia, antidoto e bonifica stessa, dell'amarezza che alla narrazione dei fatti si accompagna. Il pericolo, che peraltro Hellmann evita con stile, sarebbe stato quello di generare compassione anziché solidarietà per quelle comunità che continuano a combattere sole contro il Leviatano nell'indifferenza di chi è quel tanto lontano da non esserne coinvolto.&lt;br /&gt;La storia sappiamo ripetersi; di questo ne abbiamo purtroppo le prove. Roberto Di Pietro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-116723640549390944?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/116723640549390944/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=116723640549390944' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/116723640549390944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/116723640549390944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/12/recensione_27.html' title='recensione'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-116723627596277291</id><published>2006-12-27T05:13:00.000-08:00</published><updated>2006-12-27T08:17:55.963-08:00</updated><title type='text'>recensione</title><content type='html'>Fertililinfe n. 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Quando Pasolini scrisse "io so, ma non ho le prove", non faceva soltanto un'esplicita e precisa denuncia ma stava anche, provocatoriamente, suggerendo agli scrittori italiani un nuovo modo di fare letteratura e giornalismo, ovvero, partendo dal reale (o come disse nell'ultima intervista &amp;lt;&amp;lt;dall'evidenza&amp;gt;&amp;gt;), dare un'interpretazione ultima fatalmente letteraria a questioni di pubblico interesse. Proprio questo invito a "schierarsi" (inteso qui in senso di "stare sul pezzo", non politico), a torto ignorato (come dimostrano i recenti successi televisivi ed editoriali di Lucarelli e De Cataldo), è stato raccolto da Alessandro Hellmann, il quale affronta una delle pagine più buie della recente storia italiana: il caso ACNA. Ed è questa vicenda tipicamente nostrana, un paradigma di paradossi, insabbiamenti, soprusi e scaramucce che dalla discesa di Carlo VIII ad oggi, rendono unico questo paese per divisioni e mancanza di spirito di appartenenza la cui eco giunge fin dal dividi et impera di romana memoria.&lt;br /&gt;Grazie ad un lavoro certosino di documentazione, raccolta e studio di materiali e testimonianze  in loco, Hellmann ricostruisce una storia (come lui stesso precisa infatti, questo è &amp;lt;&amp;lt;solo uno degli infiniti modi in cui la storia potrebbe essere raccontata&amp;gt;&amp;gt; p. 4) in cui i poteri, gli interessi, le incompetenze e le istituzioni fanno volutamente da sfondo a volti e persone coinvolte, che ne sono ancora protagonisti assoluti.&lt;br /&gt;All'inizio la scrittura è asciutta, essenziale  come se il fenolo fosse venuto a contatto con la pagina stessa, per poi, pian piano, aprirsi ad una sottile ironia, antidoto e bonifica stessa, dell'amarezza che alla narrazione dei fatti si accompagna. Il pericolo, che peraltro Hellmann evita con stile, sarebbe stato quello di generare compassione anziché solidarietà per quelle comunità che continuano a combattere sole contro il Leviatano nell'indifferenza di chi è quel tanto lontano da non esserne coinvolto.&lt;br /&gt;La storia sappiamo ripetersi; di questo ne abbiamo purtroppo le prove.  Roberto Di Pietro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-116723627596277291?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/116723627596277291/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=116723627596277291' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/116723627596277291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/116723627596277291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/12/recensione.html' title='recensione'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-115946010157676064</id><published>2006-09-28T09:13:00.000-07:00</published><updated>2006-09-28T09:15:01.593-07:00</updated><title type='text'>l'ultima recensione uscita su Cent'anni di veleno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Recensione uscita sul periodico mensile L’Occhio che... n. VIII anno II – Settembre 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cent’anni di veleno&lt;br /&gt;Il caso ACNA: l’ultima guerra civile italiana&lt;br /&gt;di Simone Colaiacomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Il caso ACNA ha rappresentato per l’Italia un fatto increscioso che ha condizionato la vita di migliaia di persone sfruttate e prese in giro da istituzioni e potenti che negli anni hanno saputo rigirare persino il concetto di moralità. “Cent’anni di veleno” (Stampa Alternativa, Viterbo 2005) è la testimonianza di un secolo di inquinamento e di assassini legalmente tutelati in nome dell’economia nazionale; un documentario che può far sentir piccolo e inerme chiunque, al solo pensiero dello sporco che ha caratterizzato le azioni di coloro che hanno gestito gli eventi nel tempo. Ma è soprattutto il sentir narrare questa storia da voci che, tra ricordi d’infanzia e situazioni tra il grottesco e il drammatico, evocano quei conflitti tra contadini e operai, nascondendo invece le trame ordite da quei burattinai che hanno tenuto i fili delle masse per i propri interessi. Alessandro Hellmann ripercorre in alternanza, con garbo e con veemenza, la storia della Valle del Bormida dove l’ACNA di Cengio ha avvelenato un territorio un tempo fertile e, con esso, ogni forma di vita dal quale riceveva sostentamento. Un libro da leggere, oltre che per l’importanza storico-economica del XX secolo italiano, per non voltare le spalle a tutti coloro che non sono stati tutelati dalle istituzioni competenti che avrebbero dovuto aiutarli, molti dei quali sono morti senza capire perché. L’ultima guerra civile italiana portata avanti generazione dopo generazione, raccontata in un libro simbolo del diritto di vivere: per mantenere vive queste persone, almeno nel ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-115946010157676064?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/115946010157676064/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=115946010157676064' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/115946010157676064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/115946010157676064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/09/lultima-recensione-uscita-su-centanni.html' title='l&apos;ultima recensione uscita su Cent&apos;anni di veleno'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-115927245873176824</id><published>2006-09-26T05:06:00.000-07:00</published><updated>2006-09-26T05:07:38.756-07:00</updated><title type='text'>debutto dello spettacolo</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Comunicato stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Narramondo ha il piacere di segnalarvi il debutto dello spettacolo Il Fiume Rubato  tratto da Cent'anni di Veleno di Alessandro Hellmann con Andrea Pierdicca per la regia di Nicola Pannelli Mercoledì 4 ottobre presso il Teatro Matteotti di Moncalieri alle ore 21, presentato all’interno della IX nona edizione di Theatropolis.&lt;br /&gt;Per la prima volta si racconta l’intera storia della fabbrica ACNA dalla sua apertura, come dinamitificio alla fine dell'800, fino alla sua chiusura nel 1999 e le lotte degli abitanti della valle in difesa dell'ambiente e del fiume Bormida. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Cortemilia (CN), è nato dell’incontro di Alessandro Hellmann e Andrea Pierdicca con l’associazione Narramondo il cui direttore artistico Nicola Pannelli (anche regista dello spettacolo) così descrive, nell’appendice del libro, le motivazioni artistiche e umane che hanno reso possibile il progetto “narramondo è un’associazione di attori professionisti, nata a Genova nel luglio del 2001, che hanno deciso di portare in scena le ferite del tempo presente investigando il senso tragico del mondo contemporaneo, attraverso storie di dolore e di lotta. Ecco perché l’incontro con la storia del fiume rubato, del Bormida, della gente che sta lì, che ci ha vissuto e che ci vive. E’ una storia assassina e non si può non rimanere commossi dalla tenacia, dalla tenuta, dalla costanza, dalla bellezza dei “resistenti” di quella valle. Questa storia è la loro”.&lt;br /&gt;Il libro (info su www.alessandrohellmann.com) scritto attraverso un minuzioso lavoro di documentazione è edito da Stampa Alternativa ha ottenuto una menzione speciale alla sesta edizione del premio Acqui ACQUIAMBIENTE ed è tra i finalisti del premio Premio Carver.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organizzazione e promozione narramondo Lisa Raffaghello&lt;br /&gt;tel e fax 0143/468014 cell 333 6132594 - e.mail &lt;a href="mailto:elyraffaghello@libero.it"&gt;elyraffaghello@libero.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;info: &lt;a href="http://www.narramondo.it/scheda_acna.html"&gt;www.narramondo.it/scheda_acna.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;locandine e foto (di Andrea Repetto) ad alta risoluzione su &lt;a href="http://www.narramondo.it/acna"&gt;www.narramondo.it/acna/moncalieri/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Fiume rubato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Alessandro Hellmann&lt;br /&gt;con Andrea Pierdicca&lt;br /&gt;Regia di Nicola Pannelli&lt;br /&gt;Narramondo Produzioni Teatrali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hai mai visto Bormida?&lt;br /&gt;Ha l’acqua color del sangue raggrumato, perché porta via i rifiuti delle fabbriche di Cengio e sulle sue rive non cresce più un filo d’erba. Un’acqua più porca e avvelenata, che ti mette freddo nel midollo, specie a vederla di notte sotto la luna.”&lt;br /&gt;Beppe Fenoglio Un giorno di fuoco, Einaudi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo. L’incredibile e travagliata storia della Val Bormida e dell’ACNA di Cengio: la nascita della fabbrica, le lotte degli abitanti della Valle contro l’inquinamento, il rapporto con il versante ligure, la sua inevitabile unione con la storia dell’industria chimica nazionale, la sua chiusura. Tra ricordi d’infanzia e situazioni in bilico tra il drammatico e il grottesco, si snocciola una storia epica e struggente di battaglie, di mobilitazioni, di conflitti tra il mondo contadino e il mondo dell'industria, di interessi e convenienze politiche, di zone frazionate in maniera illogica, di collusione tra poteri più o meno occulti. Per capire e riscoprire la capacità di indignarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autore dice: “Quella dell’ACNA e della Val Bormida è una storia di inquinamento selvaggio, di umanità e natura calpestate, ma anche una meravigliosa testimonianza di mobilitazione civile (e in seguito istituzionale) per la Rinascita di un intero territorio secondo un’idea di sviluppo alternativo, da costruire sulla valorizzazione della cultura, delle risorse e delle tradizioni locali. L’opera offre una visione esaustiva ed oggettiva su una vicenda importante nella storia recente del nostro paese (e nell’evoluzione socio-economica del Piemonte e della Liguria in particolare) e al tempo stesso si propone come commemorazione dei personaggi - e soprattutto delle persone - che ne sono stati protagonisti nell’arco di oltre un secolo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo, a cui si stanno interessando varie testate giornalistiche, ha già raccolto importanti riconoscimenti, in quanto brani da esso estratti hanno vinto il “Premio III Millennio” istituito da Fara Editore e hanno ricevuto una menzione speciale al “Premio Les Nouvelles” bandito da Prospettiva Editrice. La stesura è stata realizzata attraverso un minuzioso lavoro di documentazione (libri, articoli, diari inediti, relazioni, avvisi di reato, documenti, audiovisivi, filmati di repertorio...), di analisi e di approfondimenti sul campo durato oltre un anno. Un prezioso supporto è stato offerto dall’Associazione Valbormida Viva e dal Centro di Documentazione Patrizio Fadda, dall’Associazione per la Rinascita della Valle Bormida, dalla Comunità Montana Langa delle Valli, dall’Associazione Lavoratori Acna e da tutte le persone che attraverso la loro testimonianza hanno permesso una ricostruzione esatta degli eventi e delle passioni che li hanno animati.&lt;br /&gt;Il monologo è tratto dal libro “Cent’anni di veleno – Il caso Acna: l’ultima guerra civile italiana” (Stampa Alternativa, 2005), che l’editore Marcello Baraghini ha definito  “un romanzo-verità straordinario”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Storia. L’Acna nasce nel 1882 come dinamitificio a Cengio, in provincia di Savona, a pochi metri dal confine con il Piemonte. Sulla localizzazione dell’industria - politicamente strategica - influiscono la disponibilità di acqua (il fiume Bormida) e di manodopera a basso costo, l’accessibilità dal porto di Savona attraverso una via di comunicazione presidiata da fortificazioni e la difficile praticabilità del versante piemontese. In breve l’Acna diviene la principale industria della zona, arrivando ad occupare fino a 6.000 persone e generando una profonda frattura tra mondo rurale e nuova realtà industriale. L’inquinamento delle acque si estende lungo la valle fin oltre Alessandria, a più di 100 Km di distanza dalla fabbrica. Nel 1929 l’azienda si converte alla produzione di coloranti, mentre gli abitanti della valle cominciano a sollevare accese proteste, denunciando l’impossibilità di utilizzare l’acqua dei pozzi. Il vino è imbevibile e la verdura sa di fenolo, così i campi e le vigne tornano gèrbido e i contadini sono costretti ad abbandonare le campagne. Gli anni ’50 vedono nelle province di Cuneo e Alessandria una massiccia mobilitazione popolare contro la fabbrica, che non sortirà però alcun effetto, soprattutto a causa di conflitti di responsabilità e competenza a livello istituzionale. Nel 1970 una Commissione ministeriale dichiara che il fiume Bormida è ormai “biologicamente morto”. Nel 1987 la valle viene dichiarata “area ad elevato rischio ambientale”, mentre una ricerca dimostra come nella zona i casi di cancro, soprattutto alla vescica, colpiscano la popolazione con una percentuale molto maggiore rispetto alla media nazionale. Gli operai si trovano costretti a scegliere tra diritto al lavoro e diritto alla salute. In quegli anni, sorgono in tutto il Piemonte comitati di protesta, tra cui l’Associazione per la Rinascita della Valle Bormida, che organizzano manifestazioni e propongono progetti di sviluppo alternativo: grazie a questa massiccia e a tratti epica mobilitazione popolare, sostenuta dalle Istituzioni locali e da svariate organizzazioni ambientaliste, viene accantonata l’ipotesi di realizzare un inceneritore di rifiuti all’interno dello stabilimento e nel 1999 l’Acna viene finalmente chiusa. Attualmente è in corso la bonifica dei terreni sottostanti il sito, nei quali è stata evidenziata la presenza di sostanze altamente cancerogene, come diossina e fenoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Pierdicca. Nato il 05/12/75 a Osimo (AN), nel 2000 ha partecipato a un corso propedeutico di recitazione della scuola Galante Garrone di Bologna; nel 2003 diplomato alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova dove ha lavorato con Massimo Mesciulam, Anna Laura Messeri e Marco Sciaccaluga. Dal 2003 collabora con la compagnia U.R.T. di Juri Ferrini, con il Teatro delle Moline di Bologna. Nel 2004 per il Lunezia festival collabora con Amedeo Minghi, Antonello Venditti, Carmen Consoli, Caparezza; nello stesso anno collabora con l’orchestra di Kiev diretta dal maestro Trasimeni. Nel 2005 per la regia di Gabriele Vacis “Romeo e Giulietta” prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Dal 2004 collabora con Narramondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Pannelli. Nato a Como il 26 maggio 1966. Diplomato alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1991. In teatro ha lavorato principalmente con Cristina Pezzoli e Valerio Binasco; ha collaborato per il Teatro Stabile di Genova con  Benno Besson, Massimo Mesciulam, Marco Sciaccaluga, Guido De Ponticelli, Vittorio Gassman, per il Centro Teatrale Bresciano con Massimo Castri per il Teatro Stabile del Veneto con  J.Lassalle e con Giuseppe Emiliani. Ha lavorato anche per il cinema (1999 Fandango Il partigiano Jonnhy regia Guido Chiesa; 2004 Fox and Gould “Keawe” regia di Valerio Binasco) e la televisione (2000 Love and War in the apennines regia di J.K Harrison e ha partecipato a numerose fiction).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Hellmann. Nato a Genova nel 1971. Scrittore, poeta e autore di canzoni, ha vinto numerosi premi (tra cui il Premio Fabrizio De Andrè, conferito da Dori Ghezzi, il Premio Kult Underground, il Premio “F.I.Te.L.”, il Premio “Rassegna Pagine” e il premio della critica in svariate rassegne dedicate alla canzone d’autore e alla musica indipendente). Ha pubblicato la raccolta di poesie “La Persistenza delle Cose” (Prospettiva Editrice, 2004), pluripremiata e accolta con favore dalla critica, “Storia di nessuno” (Prospettiva Editrice, 2005) e il romanzo-inchiesta “Cent’anni di veleno – Il caso Acna: l’ultima guerra civile italiana” (Stampa Alternativa, 2005). I suoi racconti e le sue poesie sono presenti sulle più importanti riviste letterarie italiane. Compare inoltre in veste di autore e/o cantautore in numerosi dischi e compilation. Per maggiori informazioni www.alessandrohellmann.com&lt;br /&gt;Da Appendice a “Cent’anni di Veleno” di Alessandro Hellmann&lt;br /&gt;Ed Stampa Alternativa, 2005&lt;br /&gt;Nicola Pannelli - Direttore artistico narramondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Narramondo è un’associazione di persone che hanno deciso di portare in teatro le ferite del tempo presente. E’ nata nel luglio del 2001 a Genova. Da allora ha seguito percorsi di ricerca in varie direzioni con il fine di portare al pubblico, - in teatro e altrove- la voce “irricevibile” di popoli oppressi, sotto occupazione, di gente “fuori margine” e della loro bellezza. Raccontiamo in quadro tragico - così distante dal nostro melodramma - le resistenze irachena, palestinese, cecena, in breve dei popoli in lotta, la resistenza partigiana - la nostra genesi dimenticata - al nazifascismo. Dimoriamo nella tragedia contemporanea e lo facciamo essendo per metà dei turisti dell’orrore e per metà testimoni del dolore e della lotta. Della lotta va ripetuto! Amiamo chi resiste e combatte. Nonostante la vita rubata, il dolore e le piaghe, i resistenti sfoderano un’allegra insolenza che sfida i sistemi, gli uomini responsabili della miseria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché l’incontro con la storia del fiume rubato, del Bormida, della gente che sta lì, che ci ha vissuto e che ci vive. Ecco da dove scaturisce la sintonia con Hellmann e Pierdicca. Ecco perché siamo andati sul luogo a vedere, sentire, annusare, e abbiamo deciso di si: facciamolo insieme. Quando Andrea ci ha proposto di collaborare al progetto, l’idea ci ha coinvolto dapprima per amicizia verso di lui, una specie di debito - lui non lo sa - da pagare a scatola chiusa. Insomma abbiamo accettato di lavorare con lui senza quasi sapere su cosa. Perché è vero che le storie sono importanti ma va detto che altrettanto importanti sono i percorsi, le scelte, che nel tempo fanno gli attori. Importanti, determinanti. Il teatro “civile” – quest’aggettivo comincia veramente a puzzare – si vorrebbe che fosse un filone tra i vari filoni,  una scelta  tra tante possibili dagli scaffali del teatrosupermercato. Ed è proprio così, nella realtà. Viene considerato proprio così  da chi lo propone, da chi lo produce e trasforma, da chi lo mette in circolazione e da chi lo sistema, da chi lo consuma. Sicchè, alla fine della fiera, il contenuto, cioè “la storia”,  fanno la fine del caffè zuccherato. In un contesto del genere, se il “teatro civile” comincia a viaggiare come prodotto, se vende, ecco una schiera di nuovi offerenti, che ieri hanno girato una pubblicità per la telefonia e oggi vi parlano di mari inquinati. Il tempo, le sue lancette, parla per tutti. Le scelte sono importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo avanti. Andrea ci fa leggere la prima stesura del testo di Hellmann, e il sasso è lanciato. Si parte. Ci si incontra, si parla, si ascolta. Andiamo a vedere sul posto. Preleviamo campioni d’umanità, ancora e sempre avvelenati, inquinati. Poi una nuova stesura. Facciamo delle fotografie ma i volti e i luoghi, li devi per forza ascoltare, la ghigna dei ricordi rabbiosi è sempre attaccata alle facce. Una nuova stesura. Hellmann non scrive soltanto. Suona e dipinge e scolpisce e diverte. Ma non sgarra su numeri e dati e riscontri e verifiche e nomi e particolari di varia natura. Perché? Per serietà? Sì, come no. Ma soprattutto perché la battaglia contro la Fabbrica degli appestanti e i suoi Fabbricanti, è avvenuta anche sui dettagli più imi. Sugli atomi con i cavilli. Come a dire che mentre la gente – cioè gli operai e la popolazione – da una parte sputava, pisciava e cagava l’arcobaleno dei coloranti fino a morirne e dall’altra soffocava nel nero del tutto fino a scoppiarne, l’avvocatura d’industria diminuiva le cifre, e faceva i suoi calcoli viste le tabelle A B C, i tabulati Q e R, e rimandava, e diluiva. Ci sarebbe da ridere molto, se non fosse che c’è poco da ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una storia assassina Fa parte di un genere che è diventato quasi una scuola: dirigenti d’industria disinvolti e con il sorriso dell’idiozia, amministratori delegati campioni d’incasso al fenolo, sindacalismi sofferti, e allineati, connivenze di borsa e ciniche speculazioni sulla pelle degli altri, uomini, donne, anziani, bambini, paesi. Non facciamo per generalizzare ma gli appassionati del genere capiscono al volo. Si parla di morte come prodotto e marchio di fabbrica, come ideologia del potere. Lo sai e lo senti – ce l’hai sempre e tuttora davanti l’esempio!- che certi idioti malati di banalità, portano morte. Detto questo per farci capire sommariamente non si può che festeggiare, se pur in silenzio la chiusura dell’ACNA – visto che l’ENI l’ha semplicemente esportata -  e in ultima istanza rimanere commossi dalla tenacia, dalla tenuta, dalla costanza, dalla bellezza dei “resistenti” di quella valle della provincia di Cuneo. Questa storia è la loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estratti di recensioni del Libro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Un piccolo capolavoro di tecnica narrativa....non c'è che da sperare che in futuro ci sia qualche altro autore e qualche altra casa editrice, che abbia la costanza nella ricerca storica, la voglia politica e la capacità (quest'ultima è il "last but not least") di scrivere una cosa come questa sui tanti, troppi, punti nerissimi della storia che attraversano il nostro orizzonte ora. "&lt;br /&gt;(Marco Giorgini, Kult Virtual Press &lt;a href="http://www.kultvirtualpress.com/articoli.asp?data=222"&gt;www.kultvirtualpress.com/articoli.asp?data=222&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un libro che si legge tutto d'un fiato, scritto in uno stile diretto, con tempi incalzanti, condito da sarcasmo e amara ironia”  (Lucia Barlocco, La Stampa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Narrando cent'anni di inquinamento e di collusione tra potere politico e industriale, la cronologia del caso Acna ci racconta una vicenda dimenticata nell'oblio dell'informazione usa e getta. " (Simona Balestri, Mescalina &lt;a href="http://www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id"&gt;/www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dovrebbero leggerlo davvero a cominciare dagli studenti per individuare insospettate connessioni tra due colossi chimici italiani che a prima vista non diresti mai avessero avuto nulla a che fare tra loro. … Una vicenda, questa, esemplare: davvero in tale occasione il termine "guerra civile" non è iperbolico. "&lt;br /&gt;(Giulio Sardi, L'Acna e la IG Farben &lt;a href="http://www.lancora.com/monografie/saggi/acna_shoah_2006.html"&gt;www.lancora.com/monografie/saggi/acna_shoah_2006.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Straordinario esempio di narrativa sociale, così lontana dai salotti e dai riflettori che accompagnano come zecche i Baricchi e le Melisse e così vicina, invece, alla grande narrativa sociale del '900"&lt;br /&gt;(Marcello Baraghini &lt;a href="http://www.stampalternativa.it/lettera22.php?categoria=13&amp;id=623"&gt;www.stampalternativa.it/lettera22.php?categoria=13&amp;amp;id=623&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hellmann mette il dito nella piaga scorrendo nella sua cronaca fatti, manifestazioni, episodi, processi senza colpevoli, scontri, inchieste...” (Alberto Parodi, Il Secolo XIX)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Una storia di lotta tra poveri, contadini contro operai, entrambi per decenni uccisi dai veleni dello stabilimento e dalle acque scure del fiume.&lt;br /&gt;Giampiero Carbone, Il Nostro Giornale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un testo di alto valore letterario e umano” (M.T.S., Il Piccolo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organizzazione e promozione narramondo&lt;br /&gt;Lisa Raffaghello&lt;br /&gt;tel e fax 0143/468014 cell 333 6132594 e.mail &lt;a href="mailto:elyraffaghello@libero.it"&gt;elyraffaghello@libero.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.narramondo.it/"&gt;www.narramondo.it&lt;/a&gt;   &lt;a href="mailto:info@narramondo.it"&gt;info@narramondo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSOCIAZIONE NARRAMONDO&lt;br /&gt;PRODUZIONI TEATRALI&lt;br /&gt;Sede legale: Via delle Comunanze 1847 - 50030 Vaglia (FI)&lt;br /&gt;Sede operativa: viale dei Mille, 127 50131 Firenze&lt;br /&gt;P.I. 05364460484 Codice Fiscale: 90019890483&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;narramondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione narramondo nasce nel 2001, dall’esigenza e dall’urgenza di portare in scena le ferite del tempo presente. Ferite che fanno male, ma che vengono rimosse, ignorate o che si ha paura di affrontare. Lo facciamo prima con lo studio e la ricerca attraverso laboratori e seminari con attori professionisti, poi con gli spettacoli. Diamo testimonianza di persone e di popoli che non riescono a farsi sentire: è un percorso umano e storico il nostro ed anche artistico. Raccontiamo il presente nelle sue manifestazioni tragiche. Ed è proprio nel recupero del tragico che ritroviamo lo spazio teatrale più fertile artisticamente e più utile socialmente: l'essenzialità e la bellezza, l'oppressione e la rivolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettacoli&lt;br /&gt;Resistenze&lt;br /&gt;Sabra e Chatila  tratto da Quattro ore a Chatila di Jean Genet -Inchiesta su un massacro di A. Kapeliouk&lt;br /&gt;Con Carlo Orlando, Nicola pannelli Eva Cambiale regia di Nicola Pannelli collaborazione alla regia Filippo Dini, collaborazione tecnica Laura Benzi              &lt;br /&gt;La tana della iena, dall’omonimo romanzo di  Hassan Itab con Carlo Orlando                &lt;br /&gt;Quel 24 Marzo di  Gabriele “Castoro”, Lucio Arisci, Roberto Giorgi con Lucio Arisci e Carmen Iovine&lt;br /&gt;American Dream adattamento da Calderon di Pasolini e testo di Nicola Pannelli con Matteo Alfonso, Eva Cambiale, Carlo Orlando, Nicola Pannelli, Raffaella Tagliabue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni di Piombo&lt;br /&gt;Appesa a un filo, di Dragonetti, Pannelli, Tagliabue con Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue &lt;br /&gt;La tragedia negata. Le B.R., Moro, gli altri di Luigi Albert, Francesco Ferrieri e Nicola Pannelli&lt;br /&gt;A.V. storia di una B.rava R.agazza di Marianna De Fabrizio, Chiara D' Ambros, Elena Vanni con Marianna De Fabrizio, Elena Vanni  spettacolo vincitore del premio tuttoteatro.com 04&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inchieste                                 &lt;br /&gt;Il Fiume Rubato di Alessandro Hellmann con Andrea Pierdicca, regia di Nicola Pannelli&lt;br /&gt;Cry baby di Giulio Salierno con Eva Cambiale, regia di Carlo Orlando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri&lt;br /&gt;L’uomo che piantava gli alberi dall’omonimo romanzo di J. Giono con Alessandro Luchi e Giovanni Carli&lt;br /&gt;11 settembre, di e con Pannelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre info su&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.narramondo.it/"&gt;www.narramondo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-115927245873176824?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/115927245873176824/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=115927245873176824' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/115927245873176824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/115927245873176824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/09/debutto-dello-spettacolo.html' title='debutto dello spettacolo'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-115883242153491492</id><published>2006-09-21T02:49:00.000-07:00</published><updated>2006-09-21T02:53:41.550-07:00</updated><title type='text'>lettera dall' autore:aggiornamenti su libro, spettacolo teatrale e musiche per autunno 2006</title><content type='html'>Innanzitutto vi comunico con malcelata soddisfazione che il libro "Cent'anni diveleno" è nella rosa dei dieci finalisti del Premio Carver, considerato dallacritica letteraria "Il Premio Strega dell'Editoria Indipendente" (ovviamente viinvito a diffidare della critica letteraria...). Altre informazioni sonodisponibili sul sito della casa editrice: &lt;a href="http://www.stampalternativa.it/"&gt;www.stampalternativa.it&lt;/a&gt;, da cui èanche possibile scaricare il libro gratuitamente (o acquistarlo, se siete deifeticisti).Con teutonica precisione la Rai mi comunica che sabato 30 settembre alle ore23:33 (mi raccomando, cronometro alla mano!) andrà in onda il brano "Bormida"nel corso della puntata "The Best of the Year" della trasmissione "Demo" diRadiouno, a cura di Michael Pergolani e Renato Marengo. Il brano resisteinoltre in testa alla TOP10 della trasmissione, stilata da critici musicali eaddetti ai lavori a cui senz'altro in passato devo aver fatto qualche favoreche in questo momento non ricordo.Mercoledì 4 ottobre "Il fiume rubato" sarà di scena al Teatro Matteotti diMoncalieri (TO) alle ore 21 nell'ambito della rassegna "Theatropolis: FestivalInternazionale delle Arti di Scena". Sul palco l'attore Andrea Pierdicca, regiadi Nicola Pannelli, produzione Narramondo, testo di Alessandro Hellmann (chesarei io), musiche di Yo Yo Mundi e Alessandro Hellmann (che sono sempre io).Ulteriori informazioni su &lt;a href="http://www.narramondo.it/"&gt;www.narramondo.it&lt;/a&gt;. Il Teatro Matteotti non può cheessere a Via Matteotti, civico 1. Non venitemi poi a dire che vi siete persi aMoncalieri perchè non sareste assolutamente credibili.Il 20 e 21 ottobre il gruppo Presi per Caso formato da detenuti ed ex-detenuti(Rock from Rebibbia Institute!) presenterà nella finale del Biella Festival(Teatro Villani, ore 21) il brano "Il tempo della prigione", per il cui testosono reo confesso.Ultimo ma non ultimo, se mentre tornate da Biella domenica 22 ottobre passate daGubbio (che di certo vi sarà comodamente di strada), alle ore 21 presso la salatrecentesca (la sala in cui è stata conferita la cittadinanza onoraria a MarioLuzi, noto terzino sinistro della Ternana) il mio amico Gianfilippo Pascolinipresenta il suo bel disco d'esordio "Farenight", accompagnato dai Morgana e daPaolo Brancaleoni.C'è altro che bolle in pentola, ma direi che per il momento siete a posto così,altrimenti la prossima volta non so più cosa raccontarvi!Un abbraccioAlessandro&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.alessandrohellmann.com"&gt;www.alessandrohellmann.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stampalternativa.it"&gt;www.stampalternativa.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.prospettivaeditrice.it"&gt;www.prospettivaeditrice.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.narramondo.it/"&gt;www.narramondo.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-115883242153491492?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/115883242153491492/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=115883242153491492' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/115883242153491492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/115883242153491492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/09/lettera-dall-autoreaggiornamenti-su.html' title='lettera dall&apos; autore:aggiornamenti su libro, spettacolo teatrale e musiche per autunno 2006'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-114311328474005696</id><published>2006-03-23T03:26:00.000-08:00</published><updated>2006-03-23T03:28:04.740-08:00</updated><title type='text'>Presentazione alla Fiera del Libro.</title><content type='html'>Domenica 7 maggio Torino ore 16:00 - Salone del LibroPresentazione del libro alla presenza di autore, attore ed editore.&lt;br /&gt;Vi segnaliamo inoltre che è da oggi disponibile la ristampa del libro, dopo chele 2.000 copie della prima tiratura sono andate esaurite.Per restare in argomento, il mensile AltrEconomia nel numero di aprile dedicheràun ampio spazio al caso Acna con articoli di Alessandro e dell'ex Commissarioper la Bonifica Stefano Leoni, approfondendo inoltre il tema dell'impatto negativo della nuova legislazione ambientale approvata dal governo Berlusconisulla bonifica dell'Acna e di tutti i siti ad elevato rischio in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano "Bormida" resiste invece al primo posto nella TOP10 dellatrasmissione Demo su Radiouno Rai (&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio1/demo/topten_all.cfm"&gt;www.radio.rai.it/radio1/demo/topten_all.cfm&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-114311328474005696?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/114311328474005696/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=114311328474005696' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/114311328474005696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/114311328474005696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/03/presentazione-alla-fiera-del-libro.html' title='Presentazione alla Fiera del Libro.'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-114311276208750094</id><published>2006-03-23T03:08:00.000-08:00</published><updated>2006-03-23T03:21:35.276-08:00</updated><title type='text'>appuntamenti per libro e spettacolo</title><content type='html'>narramondo&lt;br /&gt;ha il piacere di segnalarvi le presentazioni del libro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cent'anni di Veleno.&lt;br /&gt;Il caso Acna: l'ultima guerra civile Italiana&lt;br /&gt;di Alessandro Hellmann&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da cui è tratto lo spettacolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fiume Rubato&lt;br /&gt;con Andrea Pierdicca&lt;br /&gt;Regia Nicola Pannelli&lt;br /&gt;narramondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 24 marzo Roma - Libreria del Cinema - Via dei Fienaroli 31/d (Trastevere) ore 19:30Presentazione libro alla presenza di autore e attore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 26 marzo Roma Foyer Teatro Eliseo all'interno di Drink In Art 0506&lt;br /&gt;dalle ore 20:00Studio su “Il fiume rubato” - breve estratto del monologo e incontro con l'autore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 30 marzo Ovada (AL) - Sala conferenze COOP, Via Gramsci (ingresso dal parcheggio superiore Coop) - organizzato dal Centro per la Pace Rachel Corrie ore 18:30Presentazione del libro alla presenza di autore, attore e di alcuni protagonisti della vicenda - seguirà aperitivo - ore 21:00: documentario IL CASO ACNA Storie di lotte e ordinari inquinamenti di FULVIO MONTANO vincitore del PREMIO CINEMAMBIENTE-LEGAMBIENTE 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 31 marzo Acqui Terme (AL) ore 15,30 organizzato da Centro Galliano Piazza San Guido 38 Presentazione del libro alla presenza di autore e attore e di alcuni protagonisti della vicenda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 31 marzo Alba (CN) ore 19,30 Cooperativa Libraria La Torre, Piazza Pertinace 8 b Presentazione del libro alla presenza di autore, attore e di alcuni protagonisti della vicenda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 1 aprile Genova ore 18,00 - Libreria L'albero delle Lettere, Via Canneto il Lungo 38rPresentazione del libro alla presenza di autore e attore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 2 aprile (AL) ore 21 - organizzato da Legambiente Val Lemme (per info 338 0413947)Studio su “Il fiume rubato” – prove aperte del monologo e incontro con l'autore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;ANTEPRIMA SPETTACOLO&lt;br /&gt;Organizzato dalla Provincia di Alessandria (Assessorato alla Cultura e Assessorato all'Ambiente) in collaborazione con narramondo.&lt;br /&gt;Domenica 2 maggio Alessandria ore 21:15 – Teatro Parvum&lt;br /&gt;Il Fiume Rubato&lt;br /&gt;con Andrea Pierdicca&lt;br /&gt;Regia Nicola Pannelli&lt;br /&gt;narramondo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-114311276208750094?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/114311276208750094/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=114311276208750094' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/114311276208750094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/114311276208750094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/03/appuntamenti-per-libro-e-spettacolo.html' title='appuntamenti per libro e spettacolo'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-114017690922407853</id><published>2006-02-17T03:47:00.000-08:00</published><updated>2006-02-17T03:52:13.376-08:00</updated><title type='text'>la scheda del libro, per l' acquisto</title><content type='html'>vai a, ci sono altri link: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=88-7226-894-X"&gt;http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=88-7226-894-X&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-114017690922407853?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/114017690922407853/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=114017690922407853' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/114017690922407853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/114017690922407853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/02/la-scheda-del-libro-per-l-acquisto.html' title='la scheda del libro, per l&apos; acquisto'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-114017574656952319</id><published>2006-02-17T03:24:00.000-08:00</published><updated>2006-02-17T03:29:06.580-08:00</updated><title type='text'>Nuove recensioni al libro</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;“Un piccolo capolavoro di tecnica narrativa...” (Kult Virtual Press) :&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;leggi in:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kultvirtualpress.com/articoli.asp?data=222"&gt;www.kultvirtualpress.com/articoli.asp?data=222&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;“Straordinario esempio di narrativa sociale, così lontana dai salotti e dai riflettori che accompagnano come zecche i Baricchi e le Melisse e così vicina, invece, alla grande narrativa sociale del ‘900...” (Marcello Baraghini):&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;leggi in:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stampalternativa.it/lettera22.php?categoria=13&amp;id=623"&gt;www.stampalternativa.it/lettera22.php?categoria=13&amp;amp;id=623&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;“Dovrebbero leggerlo davvero tutti in valle, a cominciare dagli studenti...” (L’Ancora):&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;leggi in:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lancora.com/monografie/saggi/acna_shoah_2006.html"&gt;www.lancora.com/monografie/saggi/acna_shoah_2006.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-114017574656952319?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/114017574656952319/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=114017574656952319' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/114017574656952319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/114017574656952319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/02/nuove-recensioni-al-libro.html' title='Nuove recensioni al libro'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-113930165392789051</id><published>2006-02-07T00:39:00.000-08:00</published><updated>2006-02-07T00:40:53.936-08:00</updated><title type='text'>"Bormida" svetta al primo posto della TOP TEN!!!</title><content type='html'>link alla classifica:&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio1/demo/topten_all.cfm"&gt;http://www.radio.rai.it/radio1/demo/topten_all.cfm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113930165392789051?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113930165392789051/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113930165392789051' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113930165392789051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113930165392789051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/02/bormida-svetta-al-primo-posto-della.html' title='&quot;Bormida&quot; svetta al primo posto della TOP TEN!!!'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-113923294800044227</id><published>2006-02-06T05:32:00.000-08:00</published><updated>2006-02-06T05:35:48.013-08:00</updated><title type='text'>va a ruba il libro "cent' anni di veleno!!!"</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;le prime 2000 copie stampate di "Cent'anni di veleno" sono esaurite (ne restano 3) e il libro andrà in ristampa già questa settimana!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a. hellmann prenota una ferrari, che eviterà di parcheggiare nella nota zona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113923294800044227?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113923294800044227/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113923294800044227' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113923294800044227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113923294800044227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/02/va-ruba-il-libro-cent-anni-di-veleno.html' title='va a ruba il libro &quot;cent&apos; anni di veleno!!!&quot;'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-113870176834993708</id><published>2006-01-31T02:01:00.000-08:00</published><updated>2006-01-31T02:06:45.740-08:00</updated><title type='text'>il brano "Bormida" è entrato al secondo posto nella TOP 10 del programma radiofonico "Demo" su Radiouno Rai!!!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;ecco la classifica che segna l' inizio del lancio su vasta scala di alex: &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio1/demo/topten_all.cfm"&gt;http://www.radio.rai.it/radio1/demo/topten_all.cfm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113870176834993708?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113870176834993708/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113870176834993708' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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type='text'>http://www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id=253</title><content type='html'>una recensione da mescalina, clicca qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id=253"&gt;http://www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id=253&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113836126323416316?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113836126323416316/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113836126323416316' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113836126323416316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113836126323416316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/01/httpwwwmescalinaitlibrirecensioni.html' title='http://www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id=253'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-113751606218904546</id><published>2006-01-17T08:39:00.000-08:00</published><updated>2006-01-17T08:41:02.196-08:00</updated><title type='text'>articolo sulla presentazione del libro ad acqui terme</title><content type='html'>clicca qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lancora.com/monografie/saggi/alessandro_hellmann_acna.html"&gt;http://www.lancora.com/monografie/saggi/alessandro_hellmann_acna.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113751606218904546?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113751606218904546/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113751606218904546' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113751606218904546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113751606218904546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/01/articolo-sulla-presentazione-del-libro.html' title='articolo sulla presentazione del libro ad acqui terme'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-113682405150933020</id><published>2006-01-09T08:27:00.000-08:00</published><updated>2006-01-09T08:28:49.130-08:00</updated><title type='text'>estratti dalle recensioni del libro di A. Hellmann "Cent' anni di veleno"</title><content type='html'>“Un libro che si legge tutto d'un fiato, dove i racconti dei personaggi si intrecciano con quelli di un'azienda «madre-padrona», scritti in uno stile diretto, semplice, con tempi incalzanti, condito da sarcasmo e amara ironia, elementi che contribuiscono a rendere la lettura coinvolgente” (Lucia Barlocco, La Stampa)&lt;br /&gt;“Per ripercorrere la storia dell’ultima guerra civile italiana Hellmann sceglie la strada del racconto, basato però su un’accuratissima ricerca storica e una profonda documentazione sul campo” (Corrado Olocco, Gazzetta d’Alba)&lt;br /&gt;“Hellmann narra una storia che i media non hanno voglia di raccontare”(Oscar Itzcovich, Osservatorio Ligure sull’Informazione)&lt;br /&gt;“Racconto sobrio e intimo di memorie, d’affetti e di denuncia sociale” (Alessandro Fara, editore)&lt;br /&gt;“Romanzo-verità straordinario” (Marcello Baraghini, editore)&lt;br /&gt;“Essenziale e perfetto” (Lorenza Ceriati, Kult Underground)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113682405150933020?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113682405150933020/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113682405150933020' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113682405150933020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113682405150933020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/01/estratti-dalle-recensioni-del-libro-di.html' title='estratti dalle recensioni del libro di A. Hellmann &quot;Cent&apos; anni di veleno&quot;'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-113682395365066305</id><published>2006-01-09T08:24:00.000-08:00</published><updated>2006-01-09T08:25:53.650-08:00</updated><title type='text'>Monologo teatrale "Il fiume rubato": il sito di narramondo e dell' autore</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title"&gt;visitate il sito di narramondo, l' associazione che mette in scena il monologo "Il fiume rubato":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.narramondo.it/"&gt;&lt;span style="color:#669922;"&gt;http://www.narramondo.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a proposito dello spettacolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.narramondo.it/scheda_acna.html"&gt;&lt;span style="color:#669922;"&gt;http://www.narramondo.it/scheda_acna.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e dell' autore, alessandro hellman; potrete sentire anche il bellissimo pezzo strumentale "il fiume rubato":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.alessandrohellmann.com/"&gt;&lt;span style="color:#669922;"&gt;www.alessandrohellmann.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113682395365066305?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113682395365066305/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113682395365066305' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113682395365066305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113682395365066305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/01/monologo-teatrale-il-fiume-rubato-il.html' title='Monologo teatrale &quot;Il fiume rubato&quot;: il sito di narramondo e dell&apos; autore'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-113682373087251907</id><published>2006-01-09T08:21:00.000-08:00</published><updated>2006-01-09T08:22:11.700-08:00</updated><title type='text'>in costruzione</title><content type='html'>in costruzione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113682373087251907?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113682373087251907/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113682373087251907' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113682373087251907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113682373087251907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/01/in-costruzione.html' title='in costruzione'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20736838.post-113697614688420825</id><published>2006-01-08T02:41:00.000-08:00</published><updated>2006-01-11T02:42:26.890-08:00</updated><title type='text'>una recensione del libro "cent' anni di veleno"</title><content type='html'>clicca qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/risvegliopopolare/rec-gb-198.html"&gt;http://digilander.libero.it/risvegliopopolare/rec-gb-198.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20736838-113697614688420825?l=centanniveleno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centanniveleno.blogspot.com/feeds/113697614688420825/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20736838&amp;postID=113697614688420825' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113697614688420825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20736838/posts/default/113697614688420825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centanniveleno.blogspot.com/2006/01/una-recensione-del-libro-cent-anni-di.html' title='una recensione del libro &quot;cent&apos; anni di veleno&quot;'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
